Piero Marchesi, consigliere nazionale UDC Ticino, riaccende il tema dei costi dell’asilo in Svizzera. In un post social definisce «pazzesco» il caso di una famiglia di sette richiedenti asilo che costerebbe 400’000 franchi all’anno a un Comune. «Chi non vuole questo sistema d’asilo fuori controllo – scrive – il 14 giugno vota Sì all’iniziativa per la sostenibilità “No a una Svizzera da 10 milioni!”».
Il caso citato riguarda il Comune sangallese di Wattwil. I dati sono stati presentati dal Gemeindepräsident durante un’assemblea pubblica. Secondo quanto riportato dal Blick, una quota rilevante dei costi – circa 250’000 franchi – deriverebbe dal collocamento esterno di un minore.
Gunzenreiner ha parlato di esempio «esemplificativo», ma la sinistra lo accusa di aver reso identificabile la famiglia in una comunità di 9’000 abitanti. Un legale citato dalla stampa ha evocato un possibile «superamento del limite legale» in materia di protezione dei dati.
Marchesi usa il caso come simbolo politico: «Tipico della sinistra: cercano di mettere a tacere fatti e discussioni scomode». L’UDC spinge l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» per limitare la crescita demografica. Governo e Parlamento la respingono, ma il voto del 14 giugno si avvicina.





