Ticino, 03 giugno 2026

Centri asilanti gestiti dalla Croce Rossa: integrazione reale o semplice parcheggio assistito sulle spalle dei contribuenti ticinesi?

Mauro Minotti (Lega dei Ticinesi) interroga il Governo sui costi, sui controlli e sulla reale efficacia del sistema d’accoglienza in Ticino

BELLINZONA – I centri asilanti gestiti dalla Croce Rossa Ticino funzionano davvero come strumenti di integrazione o sono diventati un parcheggio assistito pagato dai contribuenti? È la domanda politica che emerge dopo l’approfondimento pubblicato da tio.ch sul Centro di accoglienza per richiedenti l’asilo di Giubiasco, dal quale affiorano malumori interni, problemi logistici e dubbi sull’efficacia del sistema.
 

Secondo quanto riportato, nei centri si registrano lamentele ricorrenti sulle condizioni di vita, sui lunghi tempi di permanenza, sui momenti di inattività e sulla frustrazione crescente degli ospiti. La stessa Croce Rossa ammette che molte persone restano nelle strutture anche per circa un anno, in attesa di decisioni amministrative o di una possibile integrazione.
 

Il dato politico è ancora più pesante se si guarda all’espansione del dispositivo d’accoglienza. Nel 2022 gli asilanti ospitati erano 367. Oggi sarebbero oltre 1’000, distribuiti in 22 centri sul territorio cantonale. Numeri che impongono una domanda semplice: il Cantone sta governando il fenomeno o si limita ad allargare continuamente la macchina dell’accoglienza?
 


 

Su questo tema interviene la Lega dei Ticinesi con un’interrogazione firmata da Mauro Minotti. Il deputato chiede al Consiglio di Stato se ritiene soddisfacente la gestione dei centri affidati alla Croce Rossa Ticino, quanti milioni di franchi pubblici vengono versati ogni anno per l’ambito migrazione e quali controlli concreti vengono effettuati sulla qualità della gestione, sulle condizioni igieniche, sull’organizzazione interna e sull’utilizzo dei fondi pubblici.
 

Al centro dell’atto parlamentare c’è anche il nodo dell’integrazione reale. Minotti chiede se il Governo disponga di rapporti indipendenti sulla qualità dell’integrazione raggiunta dagli asilanti ospitati nei centri, quanti trovino effettivamente un’occupazione stabile o raggiungano autonomia economica entro due anni e quali siano i costi medi annuali per ogni asilante ospitato.
 

Non manca il capitolo sicurezza. L’interrogazione domanda se negli ultimi tre anni siano stati registrati episodi di tensione, problematiche disciplinari o interventi delle forze dell’ordine nei centri gestiti dalla Croce Rossa. Un punto tutt’altro che secondario, visto che l’inattività prolungata e la permanenza per mesi in strutture alberghiere trasformate in centri d’accoglienza rischiano di generare ulteriori problemi.
 

La Lega richiama infine le polemiche già sollevate nei mesi scorsi sulla conduzione della Croce Rossa Sezione Sottoceneri, con dubbi su possibili conflitti di interesse, mandati esterni poco trasparenti e modalità gestionali discutibili. Per questo Minotti chiede se il Governo intenda aumentare gli obblighi di trasparenza e vigilanza sugli enti privati che gestiscono ingenti fondi pubblici nell’ambito della migrazione.
 

Fonte: Interrogazione Mauro Minotti - Lega dei Ticinesi 

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