Svizzera, 10 maggio 2026

A Zurigo decine di pazienti erano morti sotto la sua direzione, oggi lavora in Italia come se niente fosse successo

Il cardiochirurgo italiano Francesco Maisano è al centro di uno degli scandali medici più gravi mai avvenuti in Svizzera, eppure oggi continua a lavorare nel suo paese d'origine come se niente fosse successo. Mentre ricopriva la carica di primario del reparto di cardiologia tra il 2016 e il 2020 l'Ospedale Universitario di Zurigo (USZ) aveva registrato un eccesso di mortalità pari a 70 pazienti. Questa settimana, un rapporto ha scosso l'intera Svizzera, spingendo l'istituzione a trasmettere 24 fascicoli clinici alle autorità giudiziarie.

Al centro della vicenda vi è il "Cardioband", ossia un impianto cardiaco all'epoca acclamato come una svolta rivoluzionaria, ma che si è rivelato letale. Il Cardioband è un sistema mininvasivo per la riparazione delle valvole cardiache. Il suo punto di forza principale: eliminava la necessità di aprire il torace, riducendo così in modo significativo i rischi chirurgici.

Eppure, appena 200 chilometri a sud di Zurigo, Maisano continua a esercitare a Milano come se questa tragedia non fosse mai accaduta. Dal 2021, ricopre la carica di Direttore della Cardiochirurgia e del Centro Valvole Cardiache presso l'IRCCS San Raffaele, uno degli ospedali più prestigiosi al mondo. È inoltre professore ordinario presso l'Università Vita-Salute San Raffaele. Inoltre, Maisano fa parte di diversi comitati scientifici, incluso un comitato etico nella regione della Valle d'Aosta.

Vera e propria superstar della medicina, il cardiochirurgo ha operato anche celebrità come Flavio Briatore: dirigente sportivo, imprenditore e attuale Team Principal del team Alpine di Formula 1. Nel 2024, il medico italiano aveva asportato un tumore cardiaco a Briatore, il quale ha successivamente tessuto le lodi del chirurgo, come riportato dall'emittente italiana Sky."L'intervento è riuscito in modo pienamente soddisfacente; rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti al Professor Francesco Maisano".

Il quotidiano Blick si è quindi recato a Milano per seguire le tracce di Francesco Maisano, visitando il complesso dell'Ospedale San Raffaele. Un dipendente di un'azienda farmaceutica presente sul posto sa chi è Maisano, ma che non ha mai sentito parlare dello scandalo di Zurigo. Su Google, i pazienti hanno lasciato recensioni sulle prestazioni del medico. Una recensione negativa fa riferimento proprio allo scandalo di Zurigo, toccando chiaramente un nervo scoperto per il dottore, che ha replicato in un commento: "Non ho alcun obbligo di parlare, poiché l'ospedale di Zurigo mi ha costretto a dimettermi e a mantenere il silenzio". Sostiene di avere un solo desiderio: riprendere il suo lavoro, proprio come ha fatto per 35 anni. "Con passione, etica e competenza tecnica. Per curare e guarire". Non vi è, a quanto sembra, alcuna traccia di rimorso.



Mentre il periodo trascorso all'USZ (Ospedale Universitario di Zurigo) provoca ora sudori freddi alla direzione dell'ospedale, lo scandalo non sembra avere minimamente intaccato l'immagine del chirurgo in Italia. Al contrario: Maisano è sempre considerato un medico innovativo ed è più richiesto che mai. Forse è anche questo il motivo per cui il rapporto di Zurigo non ha, finora, suscitato clamore in Italia. I principali media del Paese, solitamente così critici e loquaci, hanno mantenuto le distanze. Lo scandalo di Zurigo non è semplicemente oggetto di discussione dall'altra parte del confine.

Maisano non è solo una star; è anche un uomo facoltoso. Valtech Cardio, l'azienda che ha sviluppato la Cardioband, era stata acquisita nel 2017 da Edwards Lifesciences per oltre 300 milioni di dollari.
È qui che risiede il nodo della questione: Maisano non era coinvolto solo a livello clinico nell'utilizzo della fascia cardiaca; avrebbe anche tratto profitto finanziario dal successo e dalla commercializzazione di tale tecnologia. Con un prezzo di vendita superiore ai 300 milioni, l'affare lo ha verosimilmente reso multimilionario.

Il chirurgo-star non vede alcun problema in tutto ciò. Secondo la testata specializzata in medicina Medinside, Maisano ha dichiarato alla task force dell'USZ: "Il profilo di un innovatore e pioniere riconosciuto a livello internazionale rende imperativo intrattenere strette collaborazioni con l'industria. Tali collaborazioni erano note all'USZ e ne hanno accresciuto significativamente la visibilità internazionale".

Oggi è evidente che l'invenzione di Maisano ha effettivamente conferito visibilità all'USZ, ma nel peggiore dei modi, dato che l'intera vicenda si configura come uno dei più grandi scandali medici nella storia della Svizzera. È dunque comprensibile che la fascia cardiaca non sia stata, a tutt'oggi, utilizzata presso la nuova sede lavorativa di Maisano, come spiegato dall'Ospedale San Raffaele al portale 20minutes.ch.

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