Svizzera, 08 maggio 2026

Quadri: “Per il Kosovo milioni, per gli svizzeri niente”. La Svizzera è un bancomat globale?

La Confederazione stanzia 64,5 milioni per il programma di cooperazione 2026-2029 con il Kosovo. Il consigliere nazionale leghista denuncia le priorità federali: soldi sempre all’estero.

La nuova puntata sugli aiuti all’estero arriva dal Kosovo. La Confederazione ha presentato a Pristina il nuovo programma di cooperazione 2026-2029: sul piatto ci sono 64,5 milioni di franchi, destinati a buongoverno democratico, sviluppo economico e “sviluppo umano equo”.
 

A rilanciare il tema è Lorenzo Quadri, che su Facebook attacca senza giri di parole: «Come sprecare soldi pubblici: il Consiglio federale regala 65,5 milioni di franchi al Kosovo per progetti di “sviluppo umano e stabilità”». E aggiunge: «Intanto il Kosovo continua a essere indicato tra i Paesi più segnati da corruzione e instabilità. Per gli svizzeri, invece, “gh’è mia da danée”». Secondo il comunicato ufficiale della Confederazione, il programma con il Kosovo “copre il periodo 2026-2029” ed è centrato su governance democratica, sviluppo economico e sviluppo umano equo.



La domanda però resta politica, prima ancora che contabile: quanti risultati concreti hanno prodotto, negli anni, questi programmi di cooperazione? E con quali controlli? Il Kosovo resta un Paese fragile, segnato da problemi istituzionali, tensioni regionali e corruzione. Transparency International attribuisce al Kosovo un punteggio di 43 su 100 nell’indice di percezione della corruzione 2025, con il Paese al 76esimo posto su 182.
 

Il confronto con le emergenze interne rende la scelta ancora più indigesta. Per le vittime del rogo di Crans-Montana, il Consiglio federale ha previsto un contributo di solidarietà unico di 50’000 franchi per i feriti gravi e per i familiari delle persone decedute, oltre a una tavola rotonda per soluzioni stragiudiziali. In Parlamento si è parlato di poco più di 35 milioni complessivi, comprendendo contributi diretti, tavola rotonda e sostegno ai Cantoni.
 

Se a Berna si trovano 64,5 milioni per il Kosovo, allora è difficile sostenere che per i problemi interni manchino sempre i soldi. Più che una questione di disponibilità finanziaria, è una questione di priorità.

Fonte
Post Facebook Lorenzo Quadri

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