Non ci sono solo gli istituti di rilevamento che cercano, attraversano sondaggi, a cercare di predire il risultato di elezioni o votazioni. Da tempo è infatti possibile scommettere online su praticamente tutto, incluso avvenimenti politici, come appunto elezioni e votazioni. E gli scommettitori, negli ultimi anni, hanno spesso indovinato risultati che sondaggi e ricerche non erano stati capaci di prevedere. L'esempio più conosciuto è probabilmente l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. Quando i sondaggi prevedevano un testa a testa senza dare un vantaggio a uno dei candidati (se non, occasionalmente, a quello democratico) gli scommettitori avevano invece puntato chiaramente su Trump che è poi stato eletto con largo vantaggio.
E se di solito gli scommettitori di queste piattaforme, in larga parte statunitensi, scommettono sull'esito di eventi "maggiori" come indovinare quando finirà la guerra in Ucraina o in quale data verrà firmato l'accordo USA-IRAN, in questi giorni è possibile scommettere anche sul risultato dell'iniziativa "no a una Svizzera a 10 milioni di abitanti". Sulla piattaforma più popolare, Polymarket, le puntate hanno superato i 130'000 dollari. Al 26 maggio, solo il 39% degli scommettitori aveva previsto un "sì" all'iniziativa dell'UDC. Sulla piattaforma concorrente Kalshi, dove le puntate sono significativamente inferiori (circa 11'000 dollari), le percentuali sono simili (35% per il "sì").
Queste scommesse contrastano nettamente con i recenti sondaggi, come quello condotto da 20 Minutes/Tamedia e Leewas, che prevede una competizione molto più serrata tra sostenitori e oppositori dell'iniziativa.
“La chiara previsione di un voto contrario è, ovviamente, incoraggiante e motivante per noi”, afferma l'associazione degli imprenditori Economiesuisse, che si batte per il “no”. Ritiene che i mercati delle previsioni possano fornire spunti interessanti: “La forte aspettativa di un voto contrario riflette probabilmente il fatto che sempre più persone stanno esaminando criticamente l'iniziativa quando ne valutano le conseguenze concrete” sostiene a "20 minuten" l'associazione economica. Il Partito Popolare Svizzero (UDC), che si batte per il “sì” il 14 giugno, ha rifiutato di commentare le previsioni di Polymarket e Kalshi.





