Ticino, 14 marzo 2026

Trasferimento verso altro Cantoni di profughi ucraini residenti in Ticino che non hanno trovato lavoro

Mozione al Consiglio federale: il mercato ticinese è saturo e la barriera linguistica pesa

Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha presentato una mozione al Consiglio federale chiedendo il trasferimento verso altri Cantoni di almeno la metà dei profughi ucraini residenti in Ticino che non hanno trovato lavoro. L’idea è semplice: spostarli in regioni dove lingua e mercato del lavoro rendono più realistico l’inserimento professionale.
 

Secondo i dati citati nel testo, il tasso di occupazione degli ucraini con statuto S in Ticino è attorno al 30%, nettamente al di sotto della soglia del 50% fissata dalla Confederazione. Una differenza significativa rispetto ad altri Cantoni e che, secondo Quadri, dipende da fattori strutturali del territorio.
 


 

Il Dipartimento cantonale competente indica tre ostacoli principali: la presenza di molte madri con bambini, la barriera linguistica dell’italiano e un mercato del lavoro fortemente condizionato dalla presenza di quasi 80mila frontalieri. «Per aumentare il grado di occupazione degli statuti S (…) è necessario che la Confederazione trasferisca almeno la metà dei profughi ucraini residenti in Ticino ma che non vi hanno trovato un impiego in Cantoni in cui (…) una loro integrazione professionale appaia realistica», scrive Quadri.
 

La mozione guarda anche al futuro dello statuto S. L’anno prossimo saranno trascorsi cinque anni dalla sua introduzione e i titolari potranno chiedere un permesso B. Se non saranno autonomi finanziariamente, saranno Cantoni e Comuni a dover sostenere integralmente i costi.
 

Fonte
Mozione al Consiglio federale di Lorenzo Quadri

Guarda anche 

A Palazzo federale c'è chi vuole una tassa sui lavoratori stranieri

L'assunzione di lavoratori stranieri potrebbe presto essere sottoposta a una tassa per limitarne l'afflusso. La misura non è nuova ma da tempo sotto esame ...
06.09.2026
Svizzera

Il contante non è roba da nostalgici

Difendere il denaro contante non è una battaglia di retroguardia, né una crociata di nostalgici contro la modernità. Il problema è reale. E...
05.09.2026
Opinioni

Educazione sessuale a scuola, il corso è obbligatorio: chi decide contenuti e limiti?

Un corso obbligatorio per docenti e direzioni della scuola dell’obbligo ticinese solleva interrogativi in Gran Consiglio. Con un’interpellanza presentata o...
03.09.2026
Ticino

Caso Giubiasco, il SISA contro le Direzioni: «Sistema feudale, serve uno sportello al DECS»

Il caso del docente della Scuola media di Giubiasco, arrestato nell’ambito di un procedimento per presunti reati sessuali ai danni di minorenni, continua a solle...
02.09.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto