SONDAGGIO - Il nostro sondaggio online sui principali papabili per il post-Francesco ha attirato l’attenzione di migliaia di lettori. In testa alla classifica, due nomi associati all’ala progressista della Chiesa: Matteo Zuppi (26,6%) e Luis Antonio Tagle (23,7%). Al terzo posto il cardinale Pietro Parolin (15,6%), figura considerata più moderata, seguito da profili conservatori come il cardinale ungherese Péter Erdő, il guineano Robert Sarah, il tedesco Gerhard Ludwig Müller e infine Peter Turkson (Ghana). Il dato più evidente è che meno di un terzo dei lettori vorrebbe un Papa conservatore.
Da una parte duqnue Zuppi, attuale presidente della CEI e volto del dialogo, e Tagle, asiatico, empatico e globale, già definito da molti il "Francesco delle Filippine". Parolin, più diplomatico, è stimato ma visto come figura di compromesso. Sul fronte opposto, cardinali come Sarah, Müller o Erdő rappresentano l'ala dottrinale, ma non sembrano godere di un consenso ampio tra i cardinali elettori. Resta il nodo dell'immigrazione: proprio i candidati più progressisti sono spesso allineati con una visione di accoglienza indiscriminata.
Sembra emergere dunque una richiesta di continuità con il papato di Bergoglio. I lettori del Mattinonline sono in maggioranza desiderosi di superare l’immagine di una Chiesa rigida e ancorata a divieti? Sui temi della famiglia, della sessualità e della morale privata prefersicono un Papa progressista? La preferenza per Zuppi e Tagle va letta come un messaggio: no a un ritorno al passato, sì a una Chiesa più vicina alla realtà quotidiana?
Il prossimo conclave - che per i credenti avrà l'influenza decisiva dello Spirito Santo - si giocherà su diversi equilibri: tra continuità e restaurazione, tra apertura e chiusura. Non è detto che i cardinali elettori seguano la stessa linea espressa dai nostri lettori, ma è chiaro che il pontificato di Francesco ha cambiato profondamente l'immaginario cattolico, anche tra i più critici. Un nuovo Papa con un volto più vicino alle sfide del presente appare oggi una richiesta trasversale.
red.
Il sondaggio non ha valore scientifico. Si tratta di un’iniziativa leggera e partecipativa proposta ai lettori del Mattinonline, e non rappresenta in alcun modo una previsione sul conclave né l’opinione prevalente nella Chiesa, ma solo uno spunto di riflessione