Mondo, 24 maggio 2022

Scoperto un frammento del meteorite che estinse i dinosauri 66 milioni di anni fa

Circa 66 milioni di anni fa un asteroide di 12 km di diametro colpì la Terra nel punto in cui oggi si trova la penisola dello Yucatán, in Messico. L'impatto è avvenuto nella posizione peggiore possibile, con rocce ricche di petrolio, che hanno contribuito a un enorme rilascio di fuliggine, zolfo e anidride carbonica. Questo ha creato un inverno nucleare che è durato per anni e ha fatto scendere la temperatura dell'aria sulla superficie del pianeta di 26 gradi e ha causato l'estinzione del 75% di tutte le specie animali e vegetali allora esistenti, compresi i dinosauri.

Ma non tutti gli animali sono morti a causa di questo radicale cambiamento climatico. Molti di loro sono morti per le conseguenze immediate dell'impatto, anche a migliaia di chilometri di distanza. Per esempio il North Dakota, a 3200 km di distanza, dove il paleontologo Robert De Palma dell'Università di Manchester ha scoperto numerosi fossili, tra cui pesci, in un sito chiamato Tanis, che probabilmente sono stati uccisi poco dopo la collisione.

La regione allora era una vasta foresta paludosa tropicale con un enorme mare interno che si estendeva dal Golfo del Messico al Canada. Il terremoto ha causato un gigantesco innalzamento del livello dell'acqua, uccidendo contemporaneamente un gran numero di animali che sono stati coperti dai sedimenti, preservando così i fossili, spiega la rivista scientifica "ZME Science". A Tanis sono stati rinvenuti
una zampa di dinosauro con la pelle ancora intatta, un uovo di pterosauro fossilizzato e una tartaruga fossilizzata con un pezzo di legno conficcato nel corpo, probabilmente impalato a causa dell'innalzamento delle acque.

Ma i ricercatori hanno scoperto anche qualcos'altro: l'impatto della meteore ha creato delle sferule, ossia piccoli pezzi di roccia fusa espulsi dal cratere e che si sono vetrificati nell'atmosfera. Parte di questo materiale, conservato sotto forma di argilla a causa dell'infiltrazione dell'acqua, è stato trovato nelle branchie dei pesci. Altre sferule sono atterrate nella resina di un albero e si sono conservate in modo straordinario nell'ambra.

Analizzandole, Robert De Palma ha scoperto che la maggior parte delle sferule era ricca di calcare, come il suolo dello Yucatán. Ma due di essi contenevano cromo, nichel e altri elementi presenti nei meteoriti. Questo porta lo scienziato a credere che si tratti di frammenti del meteorite che ha ucciso i dinosauri. Se ciò sarà confermato, cosa che non è ancora avvenuta, si tratta di una grande opportunità per saperne di più sulla natura e sull'origine di questo asteroide di cui molte caratterische sono ancora misteriose.

Robert De Palma ha presentato le sue scoperte alla NASA e in un documentario narrato da Sir David Attenborough. "Dinosaur Apocalypse" e trasmesso l'11 maggio dall'emittente americana PBS.


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