Svizzera, 16 maggio 2019

L'UE taglia un miliardo nella ricerca, toccata anche la Svizzera

La Commissione europea abbandonerà il concetto di "FET Flagships", il suo fiore all'occhiello per la ricerca. Il processo di selezione è interrotto e sei progetti, tra cui uno svizzero, sono interessati.

La decisione è stata presa a marzo e gli istituti toccati sono stati informati. I sei finalisti avevano già ricevuto un milione di euro ciascuno per sviluppare il loro progetto, su cui dovevano presentare la pianificazione dettagliata entro maggio 2020. Potevano contare su un finanziamento di un miliardo di euro in dieci anni.

Come riporta "20 minuten", citando la rivista Science che ha interpellato Kurt Vandenberghe, direttore della politica di ricerca presso la Direzione generale per la ricerca e l'innovazione a Bruxelles, si giustifica la decisione per i "troppi strumenti e approci diversi nel finanziamento".

Secondo Vandenberghe, i sei progetti candidati potrebbero essere integrati in "Horizon Europe", il prossimo programma quadro per il successo di "Horizon 2020". Coprirà il periodo 2021-2027, con un budget di circa 100 miliardi di euro. La Commissione e il Parlamento europeo stanno ancora discutendo i
dettagli di Horizon Europe, ma c'è un accordo sulla struttura del programma, e i tre progetti da nominare nel 2020 non ci sono, secondo Science. Dallo scorso dicembre non si parla più di "Flagships" ma di "iniziative di ricerca su larga scala".

Tra i sei progetti toccati dalla misura c'è anche TimeMachine di Frédéric Kaplan, del Laboratorio di studi umanistici digitali presso l'Istituto federale svizzero di tecnologia di Losanna (EPFL, nella foto). Il progetto mirava a mappare 2000 anni di storia europea e trasformare gli archivi e le collezioni dei musei in un sistema di informazione digitale. La somma esatta a cui il progetto dovrà rinunciare non è nota, ma essendo sei progetti a suddividersi un miliardo di euro, essa dovrebbe essere di svariati milioni di franchi.

Gli altri cinque progetti provengono dalla Germania, Paesi Bassi e Danimarca. Si tratta di progetti attivi nei campi dell'intelligenza artificiale, dello sviluppo cellulare, della terapia genica e delle energie rinnovabili. I tre progetti già in corso, Human Brain Project, Graphene e Quantum, non sono interessati da questa decisione.


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