Svizzera, 07 maggio 2019

Nuovo aumento dei frontalieri in Ticino (e nel resto della Svizzera)

Il numero di frontalieri è aumentato in tutte le regioni della Svizzera, a parte nella Svizzera nordoccidentale. Nel canton Ticino i frontalieri erano ormai 63'869 primo trimestre del 2019. Stando ai dati resi pubblici oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST) il loro numero è aumentato del 2,9% rispetto all'ultimo trimestre del 2018 precedente. Su base annua tuttavia, sono diminuiti dell’1,2%.

Come detto, anche in quasi tutte le regioni si è registrato un aumento. Quello più marcato nella Svizzera centrale (2'132, +2,5% rispetto al periodo precedente e + 8,1% su base annua) con la sola eccezione della Svizzera nordoccidentale (69’151 frontalieri, -0,1%, -1,5%).

A livello nazionale,
i principali paesi di provenienza sono sempre la Francia (173'712), seguita dall’Italia (72'297) e la Germania (60'045). Nel 2018 la quota di pendolari stranieri era del 6,2% rispetto al totale degli occupati in Svizzera. Molto più marcato il rapporto in Ticino dove era del 27,4%, un tasso praticamente stabile negli ultimi tre anni.



Nei primi tre mesi del 2019 i frontalieri in Svizzera erano occupati in misura del 66,6% nel settore terziario, del 32,8% nel secondario e dello 0,6% nel primario. In Ticino i tassi erano rispettivamente del 63,4, 35,8 e 0,8 per cento, con una quota di uomini del 61,1% e di donne del 38,9%.

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