Svizzera, 06 giugno 2025

"Profughi ucraini: qualcosa non torna?"

La Svizzera ha finora speso circa 5 miliardi di franchi in prestazioni sociali destinate a titolari dello statuto S, in gran parte ucraini, e in aiuti all'Ucraina, e ha già deciso di spenderne altri 5 in contributi a Kiev entro il 2036. Una situazione che ha spinto il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri a presentare un'interpellanza al Consiglio federale per avere chiarimenti sul tema dei profughi ucraini. Nell'interpellanza Quadri pone una serie di domande, elencate qui di seguito:
  • A partire dal 1° luglio 2024, i titolari di statuto S sono considerati come residenti e quindi, se in possesso di un’automobile, devono sdoganarla e immatricolarla con targa svizzera, con le relative implicazioni assicurative, secondo una procedura pubblicata sul sito dell’UDSC. Eppure, sulle nostre strade si continuano a vedere numerosi veicoli – spesso lussuosi – con targa ucraina. Quanti veicoli ucraini sono stati sdoganati dal 1° luglio scorso?
  • A partire dal 1° gennaio 2023 è stata introdotta una nuova prassi secondo cui i rifugiati ucraini con statuto di protezione S devono vendere i propri veicoli se desiderano continuare a ricevere prestazioni sociali. Il Consiglio federale è a conoscenza del numero di rifugiati ucraini che hanno adempiuto a tale obbligo? Come valuta la situazione? Nel caso non ne fosse a conoscenza, si chiede al Consiglio federale di richiedere i dati ai Cantoni.

  • Come valuta il Consiglio federale il fatto che, secondo gli ultimi dati pubblicati, nel Canton Ginevra appena il 15% e in Ticino il 16% dei profughi ucraini esercita un’attività professionale, a oltre tre anni dall’introduzione dello statuto S? Non sospetta il Consiglio federale che le prestazioni sociali connesse allo statuto S siano troppo generose e quindi disincentivino la ricerca e l’accettazione di un impiego, in particolare se poco qualificato?
  • In quali tempi intende il Consiglio federale concretizzare la mozione Friedli 24.3378, in base alla quale lo statuto di protezione S “va limitato alle persone che avevano il loro ultimo domicilio in regioni ucraine occupate in parte o integralmente dalla Russia o che sono teatro di combattimenti più o meno intensi”?

Guarda anche 

Bianchetti (LEGA Lugano): “Una via dello stradario luganese dedicata a Giuliano Bignasca: dopo oltre tre anni solo silenzio imbarazzante”

A oltre tre anni dal deposito dell’interrogazione per dedicare una via a Giuliano Bignasca, a Lugano non si è mosso nulla. Il 30 marzo 2023 veniva chiesto...
28.04.2026
Ticino

Accordo per il finanziamento delle ferrovie ucraine. Piccaluga attacca Berna!

La Lega dei Ticinesi attacca Berna: mentre il Consiglio federale firma accordi per finanziare la modernizzazione delle ferrovie ucraine, con milioni che saltano fuori ...
21.04.2026
Ticino

Da Zurigo a Kiev col permesso S: Marchesi denuncia l’abuso dei “profughi in vacanza”

Piero Marchesi rilancia il tema con un post destinato a far discutere. Su Instagram ha pubblicato lo screenshot di diverse corse Flixbus da Zurigo a Kiev risultate &ld...
18.04.2026
Svizzera

Condanna penale e allontanamento dalla Svizzera per un 30enne ucraino

Ha raggiunto i 196 km/h su un tratto con limite a 80, sfrecciando anche nei centri abitati ben oltre il consentito. La vicenda, riportata dal Corriere del Ticino, rigu...
13.04.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto