Mondo, 05 luglio 2025

Sempre più Stati pensano a rimpatriare le riserve auree. E la Svizzera?

BERNA - Secondo il Financial Times, la Germania e l’Italia stanno pensando a rimpatriare le proprie riserve auree, depositate in buona parte presso la Federal Reserve. Nel caso del Belpaese, si tratta del 43% del totale. Il motivo sarebbe l’“inaffidabilità” dell’amministrazione Trump e gli attacchi del presidente USA alla Fed medesima.

E’ lampante che una simile iniziativa costituirebbe uno sgarbo a The Donald: di sicuro, l’inquilino della Casa Bianca lo recepirebbe in questo modo. Un lusso che né Berlino né Roma si possono permettere. Ciò dimostra il rischio che uno Stato corre lasciando il proprio oro in balia di altri: il paese depositario se ne può servire a scopo di ritorsione, o di ricatto.

Il monito vale ovviamente anche per la Confederella. I lingotti rossocrociati non si trovano negli States, bensì per il 20% presso la Bank of England, per il 10% nella Bank of Canada, mentre il restante 70% è in Svizzera. Non così male. C’è chi è messo peggio. Ma ciò non impedisce di fare meglio. Il 30% dell’oro depositato all’estero non è così al sicuro, specie in considerazione dei rapporti tra USA e Canada.

Inoltre, nel 2019, la Gran Bretagna (dove come detto si trova il 20% del nostro oro) oppose un rifiuto alla richiesta del Venezuela di riconsegnargli il proprio metallo giallo, depositato nei forzieri inglesi. La Banca nazionale svizzera possiede circa 1040 tonnellate d’oro. Si tratta di una delle riserve auree più consistenti del mondo.

Ci pare il minimo che la politica si interessi al suo destino. L’iniziativa popolare “Salviamo il nostro oro” - appoggiata anche dal Mattino e dalla Lega - che ne prevedeva il rimpatrio totale, venne respinta nel novembre 2014. Nell’ultimo decennio, dell’oro della BNS non si è più sentito parlare. Nel maggio 2022 chi scrive presentò una mozione a Berna chiedendo di riportare in Svizzera la totalità delle riserve auree: non c’è infatti un posto dove il nostro oro sia più al sicuro che in patria.

Un anno dopo, nel maggio 2023, il Consiglio nazionale bocciò la mozione per 140 voti contro 53. Eppure, come diceva qualcuno, i fatti sono testardi. Adesso il tema del rimpatrio delle riserve auree se lo pongono anche i nostri vicini tedeschi ed italiani. E’ quindi palese che la Lega tornerà alla carica a Berna.

Fonte: MDD – 29.06.2025

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