Svizzera, 14 marzo 2019

Abolizione del medico del traffico, presentata mozione al Consiglio federale

Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri, puntando il dito contro i “limiti” mostrati da Via Sicura, ha chiesto al Consiglio federale di presentare al Parlamento una proposta di modifica legislativa che preveda l’abolizione della figura che ha “causato situazioni non sostenibili, legate sia alla situazione di monopolio in cui opera la dottoressa italiana, ma anche alla figura stessa”.

Medico del traffico che “dispone di potere eccessivo ed arbitrario nei confronti dei “pazienti” secondo Quadri, il quale denuncia “situazioni di criminalizzazione e vessazione degli automobilisti che sono del tutto sproporzionate ed inaccettabili”.

Di seguito il testo completo della mozione:

Mozione al Consiglio federale

Abolire la figura del medico del traffico


Il Consiglio federale è incaricato di presentare al parlamento una proposta di modifica legislativa che preveda l’abolizione della figura del medico del traffico SSML creata nell’ambito di Via Sicura.

Motivazione

Il programma Via Sicura continua a mostrare i propri limiti, tipici di una legislazione effettuata sotto il ricatto morale e viziata dall’ideologia anti-automobili ed anti-automobilisti.
Alcune sanzioni, assolutamente sproporzionate, nei confronti di conducenti che hanno commesso infrazioni senza alcuna conseguenza pratica, sono già state (per quanto faticosamente) riviste.

Ma le correzioni da fare sono ancora parecchie. Un punto su cui occorre intervenire con urgenza riguarda il medico del traffico SSML (affiliato alla società svizzera di medicina legale) di livello 4, figura istituita nell’ambito di Via Sicura, a cui è tenuto a rivolgersi chi ha commesso infrazioni stradali classificate come
gravi; il che ancora non significa che dette infrazioni
abbiano avuto una qualsivoglia conseguenza pratica.

In Svizzera esistono 36 medici del traffico di livello 4, in Ticino uno solo, ovvero una dottoressa italiana. La nuova figura ha ben presto causato situazioni non sostenibili, legate sia alla situazione di monopolio in cui opera la dottoressa italiana, ma anche alla figura stessa del medico del traffico.
In particolare si segnala l’obbligo di pagamento anticipato di fatture elevatissime e non dettagliate, l’imposizione ai “pazienti” di sottoporsi reiterate visite e perizie con costi totali enormi, decisioni discutibili se non arbitrarie di prolungare di vari mesi della sospensione della licenza di condurre, eccetera.

Le esperienze negative finora fatte col medico del traffico confermano che questa figura dispone di potere eccessivo ed arbitrario nei confronti dei “pazienti”. Alcuni di loro hanno vissuto e stanno vivendo delle autentiche odissee. Persone che hanno necessità della licenza di condurre per motivi professionali e che non hanno provocato alcun incidente, hanno perso il lavoro ed hanno avuto l’esistenza rovinata dal medico del traffico.

Queste situazioni di criminalizzazione e vessazione degli automobilisti sono del tutto sproporzionate ed inaccettabili. La situazione è sfuggita di mano al legislatore. Il quale deve ora avere il coraggio di rimediare abolendo la figura del medico del traffico.
In via del tutto subordinata, vanno quanto meno allentati i requisiti necessari per diventare medico del traffico di livello 4 in modo da aprire la professione alla concorrenza, evitando perniciose situazioni di monopolio come quella che attualmente si vive in Ticino.

Lorenzo Quadri

Consigliere nazionale

Lega dei Ticinesi

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