Svizzera, 20 gennaio 2026

Il Consiglio federale fallisce il suo obiettivo di integrare i rifugiati ucraini, nemmeno la metà ha un lavoro

A quasi quattro anni dall'inizio del conflitto in Ucraina, e quindi dell'afflusso di richiedenti l'asilo ucraini, l'integrazione delle persone provenienti dal paese dell'est Europa procede a rilento. Dei quasi 72'000 ucraini con statuto S che vivono in Svizzerai di età compresa tra 18 e 64 anni infatti nemmeno la metà ha oggi un impiego. Il ministro socialista dell'immigrazione, Beat Jans, aveva fissato un obiettivo per la fine del 2025: il 50% di coloro che erano in Svizzera da almeno tre anni avrebbe dovuto trovare un impiego.

Jans ha quindi ha quindi mancato il suo obiettivo, dato che a fine novembre, il tasso di occupazione corrispondente si aggirava intorno al 46%. Di fronte a questo fallimento, il ministro socialista intende ora fare pressione sui cantoni dove sono impiegati meno ucraini.

"I cantoni che non hanno raggiunto il loro obiettivo devono ora compiere ulteriori sforzi e presentare piani d'azione", ha dichiarato al Blick Magdalena Rast della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). "Il Consiglio federale si aspetta che tutti gli attori interessati aumentino ulteriormente il tasso di occupazione entro la fine del 2026".



In quanto a impiego di ucraini le differenze tra cantoni sono notevoli. I più piccoli, come Appenzello Interno (71%), Obvaldo (56%) e Nidvaldo (51%), sono quelli con il tasso di impiego maggiore. Al contrario, i cantoni di Ginevra (18%), Ticino (20%) e Neuchâtel (21%) sono quelli dove sono impiegati meno rifugiati ucraini.

Tuttavia, il nuovo obiettivo del 50% si applica alla media svizzera, poiché ogni cantone ha requisiti specifici. Oltre alla durata del soggiorno dei rifugiati, viene preso in considerazione anche il tasso di disoccupazione del cantone.

Per Ginevra, l'obiettivo è quindi solo del 31,4%, come spiegato da Guillaume Renevey del Dipartimento degli Affari Sociali competente. Attualmente, è stato raggiunto il 23,2%. Dall'attuazione di un piano d'azione dedicato, il cantone ha registrato una crescita costante nella creazione di posti di lavoro. Anche l'obiettivo per il cantone di Vaud è ambizioso, attestandosi al 33,6%. Con un tasso del 33,3% a fine novembre, il cantone ha buone probabilità di raggiungere i propri obiettivi, secondo Frédéric Rouyard del Dipartimento degli Affari Economici.

L'integrazione dei rifugiati ucraini nel mondo del lavoro continua a rappresentare una sfida significativa per i cantoni. "Il mercato del lavoro svizzero è, in alcuni settori, molto esigente, il che spiega le numerose barriere all'ingresso", spiega Magdalena Rast. "Inoltre, a differenza di altri paesi europei, l'inglese non è ampiamente parlato qui. È quindi essenziale imparare in anticipo una delle nostre lingue nazionali".

"È un dato di fatto: la lingua è un fattore chiave in molti settori in Svizzera. Il mercato del lavoro vodese, ad esempio, è fortemente orientato al settore dei servizi", spiega Rouyard. "Questo settore richiede una solida conoscenza del francese".

Anche la disponibilità delle aziende ad assumere queste persone rappresenta un ostacolo. "Lo statuto S, attualmente ancora orientato al ritorno, crea incertezza per le aziende in termini di pianificazione", spiega Sandra Olar del Dipartimento degli Affari Economici del Canton Argovia. Lo stesso sentimento si ritrova anche a Basilea: la sfida più grande rimane l'incertezza delle prospettive di permanenza, secondo Sonja Körkel. "Molte di queste persone non sanno se potranno rimanere qui l'anno prossimo. Questa situazione è molto difficile per i diretti interessati, ma rappresenta anche un problema per i datori di lavoro".

Guarda anche 

Beat Jans vuole un esercito senza carri armati

Il Consigliere federale Beat Jans ritiene che i carri armati non abbiano più posto nelll'esercito. Come riportata il Blick, documenti interni ottenuti in virt&...
26.07.2026
Svizzera

Corsi di nuoto gratis agli asilanti: Mazzoleni chiede chi paga in Ticino

La notizia dei corsi di nuoto gratuiti destinati ai richiedenti l’asilo, organizzati in alcune regioni della Svizzera interna, arriva ora anche sui banchi del Gr...
15.07.2026
Ticino

Asilante molesta donne al lago: rilasciato, torna sul posto poche ore dopo

A Lucerna la polizia è intervenuta due volte nello stesso pomeriggio al “Nordpol”, zona balneare sul Reusszopf, dopo le segnalazioni arrivate dai pr...
11.07.2026
Svizzera

Rinvii di richiedenti l'asilo verso la Turchia quasi impossibili, e in migliaia restano in Svizzera

Lo scorso dicembre il consigliere di Stato zurighese Mario Fehr aveva lanciato un attacco diretto al Consigliere federale Beat Jans, il ministro in carica del settore del...
01.07.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto