SERAFE - «È normale che qualcuno guadagni 277’005 franchi all’anno, più di un consigliere di Stato, solo per riscuotere il canone radiotv?» si chiede Il Mattino della Domenica. «Ed è normale che un’attività senza alcun rischio aziendale produca utili milionari?» Domande legittime guardando ai conti di Serafe, società incaricata dalla Confederazione di incassare il canone per conto della SSR.
«Nel 2019 lo stipendio più alto era di 210’000 franchi. Nel 2024 è salito a 277’005 franchi: un aumento del 32%», scrive il settimanale. «Non risulta che nell’economia privata i salari siano cresciuti così, né che le responsabilità dei dirigenti Serafe siano aumentate». Al contrario, «le responsabilità restano pari a zero», visto che «Serafe non corre alcun rischio aziendale: invia fatture e gira l’incasso».
Ancora più impressionanti gli utili. «Nel 2019 Serafe ha registrato 927’000 franchi di utile. Nel 2024 è arrivata a 5’893’000 franchi, dopo le imposte». Quasi un quarto dell’indennizzo versato dalla Confederazione. «È come se gli uffici di tassazione facessero utili da spartirsi», osserva Il Mattino della Domenica. Utili che finiscono alla casa madre Elco Group, con nel CdA anche esponenti PLR di primo piano. «Tutte coincidenze, ovviamente».
Infine i dati personali. «Serafe ha ammesso che i dati dei cittadini svizzeri vengono divulgati all’estero, fino in Nuova Zelanda», dove opera il fornitore informatico, come riportato da CH Media. «Un delirio di onnipotenza per un semplice organo di riscossione».
Il Mattino della Domenica





