Ticino, 03 marzo 2019

Fatture Serafe, comuni ticinesi tempestati di chiamate

Non ha risparmiato il canton Ticino il problema delle fatture con dati errati della ditta di riscossione del canone radio-televisivo Serafe. La ditta, lo ricordiamo, aveva inviato 3,6 milioni di fatture utilizzando indirizzi vecchi o errati e aveva poi chiesto agli utenti colpiti di rivolgersi al proprio comune. Comuni che poi in diversi casi si sono visti tempestati di chiamate.

E, come detto, anche in Ticino. Come riporta "il caffè" sono diversi infatti i comuni che si lamentano che di aver ricevuto decine, se non centinaia di chiamate dall'inizio dell'anno. Ascona e Capriasca hanno ricevuto circa una decina di chiamate, Massagno e Agno una ventina, Brissago una trentina. Molte di più ancora negli agglomerati più grandi come Locarno, Lugano e Mendrisio o a Bellinzona dove sono arrivate più di 200 chiamate di richieste di chiarimenti.

"A gennaio siamo stati subissati da centinaia di telefonate di privati cittadini che protestavano per le fatture del canone radiotv, per gli indirizzi errati, o per l’elenco dei familiari incompleto o in eccesso, per i nomi presi a caso", spiega il responsabile dell’Ufficio movimento della popolazione di Bellinzona. "Ci avevano preso per l’ufficio informazioni per la riscossione del canone molto probabilmente". Ancora
più severo il giudizio del segretario comunale di Paradiso: "Abbiamo avuto a che fare con dei dilettanti allo sbaraglio" ha dichiarato al domenicale. 

Sulla questione ha preso posizione anche il presidente dell'Associazione ticinese funzionari controllo abitanti Christian Barelli, che stigmatizza questo modo di procedere: "Serafe, senza dirci nulla, ha invitato i loro utenti a segnalare eventuali errori di indirizzo al rispettivo comune". Non solo, aggiunge: "Per le economie domestiche con più di 4 componenti, l’intestatario veniva "messo a caso" con la possibilità che la fattura risultasse intestata a minorenni". E siccome i tempi di attesa al telefono di Serafe superavano i dieci minuti, molte persone si rivolgevano di nuovo ai comuni, i quali si son trovati a rispondere anche a richieste di rateizzazione, di esenzione e problemi vari.

Se la situazione dovrebbe rientrare nelle prossime settimane, con Serafe che ha nel frattempo pregato gli utenti di rivolgersi alla ditta e non più alle amministrazioni comunali, sulla questione della fatture sbagliate ne discuterà anche il parlamento che negli scorsi giorni ha chiesto spiegazioni alla ditta su quanto successo. Se ne dovrebbe sapere di più durante la primavera.

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