Ticino, 11 febbraio 2019

Il teletext mette in risalto l'Italia invece che la Svizzera, “evidentemente per la RSI lo stato di riferimento è l'Italia”

Sabato scorso il teletext della RSI metteva in risalto l'Italia nella classifica delle medaglie dei mondiali di sci di Are. Di norma, nelle competizioni internazionali la Svizzera o le squadre svizzere vengono evidenziate in grassetto in modo che l'utente possa identificarle più in fretta fra le squadre presenti sullo schermo. Invece sabato, per qualche motivo, ad essere evidenziata è stata l'Italia.

Errore di distrazione, dovuto forse al fatto che la Svizzera e l'Italia erano messe una sopra l'altra, o invece lapsus freudiano di un qualche collaboratore abituato a mettere in grassetto il “Belpaese”? Per il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri quella valida è piuttosto la seconda ipotesi. In un messaggio pubblicato sui social network condannava l'errore come dimostrazione che per la nostra televisione pubblica lo stato di riferimento sarebbe l'Italia e non la Svizzera. “Ecco come si presentava nel
pomeriggio – scrive Quadri - la pagina 357 del teletext RSI. Evidentemente, come si nota dalla scritta in verde, nelle redazioni della TV di Stato il riferimento non è la Svizzera, bensì l'Italia. Indicativo della nazionalità dei collaboratori?”

Poco dopo tempo, come fa notare lo stesso Quadri, l'errore è stato corretto, non si sa se grazie all'intervento dell'esponente leghista o perchè a Comano si sono accorti dell'errore. Che si ritenga l'errore una semplice svista o qualcosa di più grave, ai ticinesi come a tutti gli svizzeri tocca comunque pagare il canone radiotelevisivo, come sottolinea Quadri. “E nümm a pagum il canone più caro d’Europa, e in più finanziamo pure il tesoretto da 600 milioni. Nel frattempo il lapsus freudiano è stato corretto. Ma la prova è rimasta.” conclude il Consigliere nazionale.


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