Svizzera, 24 aprile 2026

Capanne residenziali, palafitte e ciotole di riso cantonese

La popolazione svizzera aumenta di circa 100mila persone all’anno e se oggi siamo ca. 9.1 milioni di abitanti non ci vuol molto a prevedere che tra nove/dieci anni arriveremo a 10 milioni.

Dove li mettiamo: nelle capanne o in palafitte sui laghi? Checché se ne dica, la nostra morfologia territoriale è formata per un buon 60% di Alpi, un luogo sicuramente inadatto per costruire ulteriori strade, infrastrutture pubbliche e residenze abitative.

Oggi le disponibilità di affitto scarseggiano e quelle presenti sul mercato sono attualmente proibitive per il loro costo sempre in crescita e per l’offerta che scarseggia. Non dimentichiamo poi le leggi restrittive che regolano le costruzioni primarie e secondarie.

Abbiamo una percentuale immigratoria più elevata di quella di tutti i paesi europei attorno a noi. Il motivo, che lo si voglia ammettere o no, è che la Svizzera ha salari decisamente più elevanti rispetto all’UE, favoriti anche dal cambio Eur/franco. Non è un caso ed è tutt’altro che trascurabile che nel solo anno 2025 avevamo in Svizzera ca. 412'000 frontalieri. Ben presto supererà il mezzo milione,

L’aumento della popolazione è anche correlato con il frontalierato. De facto molti di questi lavoratori decidono con il tempo di trasferirsi nel nostro paese ed è un altro fattore che va a sommarsi all’arrivo di coloro che entrano direttamente in Svizzera senza passare dal permesso G.

Quali sono i motivi per cui questi posti di lavoro vanno a lavoratori stranieri? I salari più attrattivi che in Europa e la poco adeguata (ai tempi di oggi) formazione professionale dei nostri giovani in relazione a quanto richiede il mercato del lavoro. Nelle professioni moderne dove la formazione estera è già consolidata da anni, noi, sia in Svizzera e in Ticino, siamo ancora molto arretrati. Il mondo imprenditoriale evolve a ritmo serrato per non perdere competitività e fette di mercato e necessita personale adeguato e aggiornato. Non lo trova in Svizzera? Va in Europa, non lo trova là, si rivolge a altri Continenti. Quindi dobbiamo avere un legame più stretto tra impresa e formazione professionale: solo cosi potremo competere con i paesi esteri senza bisogno di cercare maggiormente la loro manodopera.

Ad esempio in Romandia molte dirigenze di grandi aziende o gruppi sono gestite da francesi (anche frontalieri) e pare che molti specialisti informatici arrivino, a gruppi, dall’India e da altri paesi asiatici. Possibile che non siamo capaci di formare specialisti e dirigenti d’azienda da inserire nel nostro tessuto lavorativo nazionale? Dobbiamo veramente andare fino in Asia per trovarli?

La votazione per la sostenibilità del prossimo giugno, per un NO a una Svizzera da 10 milioni di abitanti, apre scenari che meritano non un voto di pancia o per partito preso, bensì una riflessione più profonda che parta dalla formazione professionale, alla consapevolezza delle capacità imprenditoriali di assumere, a pari requisiti, lavoratori indigeni e non speculare sul personale estero, vicino o lontano che sia. Diamo un futuro anche alle nostre nuove generazioni, formandole e offrendogli lavoro a casa propria.

Per tutelare la Svizzera che conosciamo voterò SI all’ Iniziativa sulla sostenibilità.

Tiziano Galeazzi, Deputato UDC in Gran Consiglio

Guarda anche 

“La responsabilità di oggi, la Lega di domani”

La Lega dei Ticinesi ha preso atto della decisione di Claudio Zali, discussa e condivisa dal coordinamento durante la riunione di ieri sera, di rassegnare le dimission...
29.07.2026
Ticino

Per portare l'iniziativa sulla neutralità al successo Christoph Blocher vuole sedurre la sinistra

Christoph Blocher tiene molto all'iniziativa sulla neutralità, testo su cui il prossimo 27 settembre il popolo svizzero per decidere o meno se sancire nella Co...
29.07.2026
Svizzera

Primo agosto: il senso della patria secondo il Consigliere di Stato Norman Gobbi: “I giovani possano crescere orgogliosi di essere svizzeri”

Ho molti ricordi dei giorni che precedevano il Primo Agosto quando ero bambino. Nella bottega dei nonni a Piotta aiutavo a decorare la vetrina con le bandiere della Sv...
31.07.2026
Opinioni

Sem Genini: «O la situazione cambia radicalmente o bisogna uscirne»

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Svizzera per il trattamento riservato a due vegani mentre si trovavano sotto la responsabilità del...
30.07.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto