Era l'epilogo che da tempo si prevedeva ma ora è scritto nero su bianco: la Svizzera dovrà pagare da sola tutti i costi sostenuti a causa del G7 che si è tenuto lo scorso 7 giungo a Ginevra. «Bisogna riconoscere che, dopo mesi di negoziati diplomatici e politici, non è stato possibile raggiungere un accordo sulla ripartizione dei costi per la sicurezza», ha dichiarato il Consiglio federale in un comunicato stampa. Il governo federale aveva richiesto un'indennizzo da parte di Parigi, poiché i costi relativi alla manifestazione contro il G7 ammontavano a oltre 30 milioni di franchi svizzeri. A margine del vertice del G7 di giugno a Evian, in Francia, è infatti stato necessario schierare un ingente contingente di sicurezza a Ginevra. A luglio, la Consigliera di Stato di Ginevra Carole-Anne Kast aveva stimato i costi totali in 31,6 milioni di franchi svizzeri. Di questa somma, circa 20 milioni saranno a carico del cantone e il resto della Confederazione. Mercoledì, in risposta a un'interrogazione parlamentare della Consigliera agli Stati Johanna Gapany (PLR/FR), il governo ha confermato che circa 12 milioni di franchi svizzeri saranno coperti dalla Confederazione. Ad aprile, il governo aveva deciso di contribuire all'80% dei costi delle misure di sicurezza a carico dei cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese.
"Il rimborso si baserà sulle stime dettagliate dei costi presentate dai cantoni", ha inoltre dichiarato il Consiglio federale. Il supporto militare, doganale e di intelligence è stato fornito nell'ambito dei bilanci esistenti.
Il Consiglio federale ha inoltre ribadito che la Svizzera ha costantemente chiesto alla Francia, fin dall'inizio dei colloqui nell'estate del 2025, di assumersi la responsabilità di paese ospitante del vertice, anche dal punto di vista finanziario. Parigi aveva coperto gran parte dei costi in seguito al vertice del G8 del 2003, anch'esso tenutosi a Evian, che aveva causato ingenti disordini e danni alle a Ginevra. Da allora, la collaborazione tra i due paesi è regolata da un accordo entrato in vigore nel 2008. Rappresentanti delle forze di polizia francesi hanno assistito i loro colleghi ginevrini durante la manifestazione contro il G7, pur non intervenendo direttamente. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ringraziato la Svizzera per il suo sostegno negli ultimi istanti del suo discorso al vertice, al termine della conferenza stampa. Ma, a quanto pare, nulla più.
"I servizi forniti dalla Svizzera per l'organizzazione di un evento in un altro Paese devono essere compensati", sostiene in linea di principio il Consiglio federale. Tuttavia, "ogni situazione deve essere valutata alla luce del suo contesto specifico, degli obblighi internazionali applicabili e degli interessi di sicurezza e politica estera della Svizzera".
I due Paesi affermano di rimanere in contatto "per trarre insegnamenti dal vertice del G7 e per affrontare i vari aspetti della cooperazione necessari per lo svolgimento di grandi eventi internazionali, comprese le questioni relative alla condivisione delle responsabilità e alle modalità di sostegno reciproco" conclude laconicamente la nota del governo.










