La diffusione di monopattini elettrici ed e-bike sulle strade ticinesi continua a crescere. Mezzi che possono rappresentare un’alternativa all’automobile, soprattutto nei centri urbani, ma che sollevano anche interrogativi sulla sicurezza e sulla convivenza tra pedoni, ciclisti e traffico motorizzato.
Sul tema interviene il deputato leghista Andrea Sanvido con un’interrogazione al Consiglio di Stato. Nel testo vengono ricordate le frequenti segnalazioni di monopattini sui marciapiedi e nelle zone pedonali, mancato rispetto di semafori e precedenze, velocità inadeguate e utilizzo da parte di persone molto giovani.
Ma il problema, sottolinea Sanvido, non riguarda soltanto il comportamento degli utenti. In diverse zone del Cantone le infrastrutture devono infatti essere condivise tra automobili, bus, biciclette, monopattini e pedoni, mentre persistono piste ciclabili discontinue, percorsi che confluiscono sui marciapiedi e attraversamenti potenzialmente pericolosi.
L’interrogazione chiede quindi al Governo dati sui controlli e sulle infrazioni degli ultimi cinque anni, nonché sul numero di incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici. Viene inoltre chiesto se sia necessario rafforzare prevenzione ed educazione stradale nelle scuole e tra le famiglie e quali interventi siano previsti per rendere più sicuri i percorsi della mobilità lenta.
Tra i temi posti sul tavolo anche l’eventuale obbligo del casco, l’introduzione di una targa o di un contrassegno identificativo e una copertura di responsabilità civile. Sanvido chiede infine chiarimenti sui requisiti di età per la guida e sulla possibilità di utilizzare o noleggiare monopattini da parte di persone alle quali sia stata revocata a tempo indeterminato la licenza di condurre per problemi di idoneità alla guida.











