La Lega dei Ticinesi attacca Berna: mentre il Consiglio federale firma accordi per finanziare la modernizzazione delle ferrovie ucraine, con milioni che saltano fuori in un attimo, il Ticino deve ancora lottare per ottenere ciò che gli spetta. «Per l’estero i soldi si trovano sempre, per il Ticino no», è la linea espressa dal movimento. Sul tavolo restano i dossier aperti: una perequazione ritenuta penalizzante, la Vallemaggia che attende risposte e le regioni periferiche che faticano a ottenere attenzione.
Secondo la Lega, il problema è politico: quando si tratta del Ticino, le risorse diventano improvvisamente scarse, mentre fuori dai confini nazionali i margini si trovano rapidamente. «La solidarietà inizia a casa propria. Prima di finanziare progetti all’estero, Berna garantisca giustizia e sostegno ai ticinesi. Prima il Ticino. Punto.»





