Ticino, 04 giugno 2026

Riforme DECS sotto accusa: «Un allievo su quattro non raggiunge le competenze minime in matematica»

Interrogazione della leghista Raffaella Zucchetti sui risultati scolastici: nel mirino l’abbassamento delle esigenze, la burocrazia e le riforme “inclusive” del Dipartimento.

La deputata della Lega dei Ticinesi Raffaella Zucchetti ha presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato sui risultati scolastici, sulle competenze fondamentali degli allievi e sugli effetti delle riforme portate avanti negli ultimi anni dal DECS.
 

Il tema è concreto: quanto sanno davvero leggere, comprendere e calcolare gli allievi che escono dal sistema scolastico? I recenti dati nazionali sulle competenze fondamentali mostrano un quadro che il Dipartimento tende a presentare come rassicurante, ma che contiene numeri tutt’altro che brillanti. In Svizzera l’87% degli allievi raggiunge le competenze fondamentali nella comprensione orale, ma la quota scende al 79% nella comprensione scritta e al 76% in matematica. In Ticino i dati sono simili: 84% nella comprensione orale, 80% nella comprensione scritta e 76% in matematica.
 

Tradotto: circa un allievo su quattro non raggiunge le competenze fondamentali in matematica. Un dato pesante, soprattutto se si considera che si parla di competenze di base, non di eccellenza scolastica. A questo si aggiungono i risultati PISA 2022, che per il Ticino hanno mostrato un calo in matematica rispetto alle rilevazioni del 2015 e del 2018, mentre lettura e scienze sono rimaste sostanzialmente stabili.
 


 

Nell’interrogazione, Zucchetti mette il dito nella piaga: da anni il DECS spinge riforme scolastiche fondate su un modello sempre più “inclusivo”, con meno selettività, meno livelli, più burocrazia per i docenti e una tendenza evidente ad abbassare l’asticella. Il problema è che, mentre si moltiplicano progetti, formule pedagogiche e documenti amministrativi, le competenze reali degli allievi restano fragili proprio nelle materie fondamentali.
 

La deputata leghista chiede quindi al Governo se ritenga soddisfacente che una quota importante di allievi ottenga note sufficienti senza raggiungere davvero le competenze richieste. È una domanda centrale. Perché se il voto scolastico non corrisponde più alla preparazione reale, allora il sistema non sta formando meglio gli allievi: sta semplicemente mascherando il problema.
 

L’interrogazione chiede anche quanti siano oggi, in Ticino, gli allievi che terminano la scuola dell’obbligo senza raggiungere le competenze minime in matematica e comprensione del testo, se il DECS disponga di dati aggiornati sul peggioramento degli ultimi dieci anni e se intenda pubblicarli integralmente.
 

Zucchetti e i cofirmatari chiedono infine se il Consiglio di Stato sia disposto a rimettere in discussione alcune riforme scolastiche qualora emergesse che esse hanno contribuito ad abbassare il livello generale.

Fonte: Interrogazione parlamentare di Raffaella Zucchetti (LEGA)

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