Svizzera, 24 maggio 2024

Il Consiglio federale non vuole che si tocchi alla sua pensione per finanziare la 13esima AVS

Il finanziamento della 13esima AVS è uno dei temi caldi che tengono occupati la Berna federale. Il progetto proposto dal Consiglio federale prevede che la misura sia finanziata attraverso prelievi dai salari o da un aumento dell'IVA. Se quindi i membri del governo non hanno remore a chiedere contributi ai lavoratori e ai consumatori, la stessa cosa non sembra valere quando si tratta delle proprie pensioni.

Una proposta del consigliere nazionale Thomas Knutti (UDC/BE) chiede infatti che la pensione annua degli ex consiglieri federali dovrebbe essere ridotta a 100'000 franchi. L'eccedenza potrebbe poi essere utilizzata per la 13esima rendita AVS. Gli ex consiglieri federali non hanno bisogno di rendite così elevate, ritiene il consigliere nazionale bernese e una riduzione è quindi giustificata.



Inoltre con l'accettazione della 13a rendita il finanziamento della cassa AVS dovrà affrontare sfide ancora più grandi di prima, continua Thomas Knutti. “Sarebbe quindi opportuno che gli ex consiglieri federali contribuissero al fondo AVS versando una parte della loro cospicua rendita di vecchiaia”.
Non sorprende quindi che l’attuale Consiglio federale non sia affatto favorevole a ridurre le future rendite di vecchiaia. Durante il loro mandato, infatti, i consiglieri federali non versano contributi alla cassa pensioni (LPP) come i normali dipendenti e non sono quindi sufficientemente tutelati.

La durata del mandato dei magistrati sarebbe troppo breve per consentire loro di risparmiare il capitale necessario. Il Consiglio federale teme che la rendita LPP sia troppo esigua, nonostante il fatto che i consiglieri federali guadagnano uno stipendio non propriamente misero di 450'000 franchi all'anno.

Oggi quindi i membri del governo nazionale, i giudici federali e i cancellieri federali non ricevono una pensione ordinaria dopo le loro dimissioni o licenziamento. D'altro canto, possono ricevere una pensione di vecchiaia. Ciò corrisponde alla metà della retribuzione annua durante la durata del mandato. Per gli ex consiglieri federali si tratta quindi di circa 230'000 franchi all'anno.

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