Ticino, 02 dicembre 2021

"La Svizzera non entri nel consiglio di sicurezza dell'ONU"

*Mozione al Consiglio Federale di Lorenzo Quadri
 
Il Consiglio federale (segnatamente il DFAE) candida la Svizzera quale membro del Consiglio di sicurezza dell’ONU per il biennio che va dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024. Le elezioni si terranno a New York nel giugno 2022. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite è composto da 5 membri permanenti, con diritto di veto, e 10 membri non-permanenti. In tale gremio, la Svizzera disporrebbe di un’influenza alquanto limitata, per non dire nulla. Le Nazioni Unite prendono le proprie decisioni non certo in base a principi di equità e di democrazia, bensì in ossequio a logiche di potere. Le politiche onusiane sono, di conseguenza, partigiane e faziose.

La Svizzera, con la sua
lunga tradizione di neutralità ed indipendenza, deve rimanere lontana da simili organismi sovranazionali. Aderire al Consiglio di sicurezza dell’ONU costringerebbe il nostro Paese a schierarsi in situazioni di conflitto; ciò equivarrebbe a svuotare di significato la neutralità elvetica (che il CF e le maggioranze partitiche hanno già a più riprese colpevolmente compromesso) ed a privare di autorevolezza e credibilità i celebrati “buoni uffici” della nostra diplomazia. Piuttosto che aspirare a posti nel Consiglio di sicurezza dell’ONU, col risultato di asservirsi sempre più a questa organizzazione, la Svizzera dovrebbe semmai pensare ad uscire dalle Nazioni unite e dalle sue agenzie.

*Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi

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