Svizzera, 14 settembre 2020

Echinaforce, la prudenza degli esperti: "Prima servono studi clinici sugli esseri umani"

L’Echinaforce, preparato di erbe contente echinacea purpurea, creato da una ditta turgoviese, parrebbe poter sconfiggere il Coroanvirus, inattivando il virus. Se così fosse, si potrebbe aver trovato il medicamento miracoloso per guarire i malati.

Il prodotto è disponibile sotto forma di gocce in un flacone da 50 ml al prezzo di circa 14 franchi e stando a tio.ch in alcune farmacie della Svizzera Interna sta andando a ruba, nonostante anche gli stessi farmacisti invitino alla calma. Servono altri studi, predicano.

Dello stesso parere  è anche il prof. Dr. Alessandro Ceschi, direttore dell’istituto farmacologico della svizzera italiana, interpellato dalla RSI. “I risultati in vitro possono essere promettenti ma vanno assolutamente verificati tramiti studi clinici sull’essere umano, per poter trarre conclusioni sull’efficacia
di qualsiasi preparato”. Infatti, sinora le prove eseguite sono in vitro, seppur su cellule umane.

Che l’echinacea faccia bene contro altri disturbi respiratori, spiega Ceschi, c’è qualche dato in più, e vi è chi è convinto che davvero sia efficace e altri che invece sono contrari. Spesso, i preparati a base di erbe scatenano accesi dibattiti.

Ceschi fa notare un dettaglio: “Fra gli autori ci sono anche collaboratori della ditta che produce il medicamento: bisognerà fare un’attenta valutazione dell’effettiva validità di questi risultati”. Per la ditta turgoviese A. Vogel AG di Roggwil, certamente un bel colpo, anche a livello pubblicitario. Il professore chiede prudenza anche in questo senso, dato che qualsiasi notizia che parli di un rimedio miracoloso potrebbe creare false illusioni.

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