Ticino, 16 ottobre 2019

"Sì, qualcuno si è lamentato delle pause sigarette dei funzionari"

La Sezione delle risorse umane ha ricevuto delle lamentele circa le pause sigaretta dei funzionari dell'Amministrazione cantonale all’esterno degli stabili amministrativi. Lo ha confermato il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione dello scorso luglio del deputato leghista Fabio Badasci (vedi articoli suggeriti). Badasci punta il dito contro le pause extra che i fumatori godono al cospetto dei non fumatori. “Questa, oltre che un’importante perdita di produttività, è una gran bella disparità nei confronti della stragrande maggioranza dei funzionari che non fumano”.

Rispondendo alla domanda sull’eventuale introduzione di una timbratura apposita per i dipendenti che escono a fumare, il Governo spiega che “la
Sezione delle risorse umane valuterà la possibilità di inserire nella direttiva concernente i tempi di lavoro un nuovo codice di assenza destinato a coloro che oltre alle tradizionali due pause giornaliere intendono aggiungere altre pause per fumare”. Il Cdt ha interpellato alcuni funzionari fumatori che definiscono “esagerato e ridicolo” il provvedimento. “Non è così che si disincentiva il fumo, mi dispiace”, è il commento di un’altra funzionaria.

Ma c’è anche chi ha accolto favorevolmente la risposta del Governo. “Ben vengano – dice una dipendente dello Stato al quotidiano – queste direttive. Non è possibile che passano più tempo a fumare che in ufficio”.

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