Svizzera, 06 aprile 2019

L'OCSE vuole che la Svizzera spenda di più nell'aiuto allo sviluppo

La Svizzera è un partner forte e affidabile nello sviluppo, afferma l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Ma dovrebbe spendere un po' di più e compiere maggiori sforzi di comunicazione per aumentare il sostegno da parte della popolazione.

Il bilancio dell'esame condotta dall'organizzazione ogni cinque anni è "incoraggiante". La Svizzera è "molto vicina al vertice", ha affermato la presidente Susanna Moorehead venerdì davanti alla stampa. E ha citato quali punti a suo favore la sua esperienza, la sua flessibilità, la sua grande capacità di innovazione, la sua tradizione umanitaria e la sua lealtà al multilateralismo.

Tuttavia l'OCSE ha espresso una serie di raccomandazioni per aiutare la Confederazione a migliorare ulteriormente. La Svizzera dovrebbe in particolare impegnarsi a dedicare lo 0,5% del suo reddito nazionale lordo all'aiuto allo sviluppo. Ha raggiunto tale soglia tra il 2014 e il 2016, ma il budget allegato al messaggio 2017-2020 è "solo" dello 0,48%.

Nel 2018, il livello è sceso ancora allo 0,45%. Anche se questo si spiega da un calo dei costi del settore dell'asilo,
inclusi nel totale, "è un dato di fatto che l'obiettivo fissato dal Parlamento nel 2011 non viene raggiunto", ha riconosciuto Manuel Sager, a capo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).

"Neutralità in gioco"

L'OCSE inoltre si dice preoccupato per i programmi, nell'ambito dell'aiuto allo sviluppo, che hanno come obiettivo quello di limitare la migrazione irregolare. Un programma inteso principalmente a prevenire l'immigrazione piuttosto che promuovere lo sviluppo sostenibile del paese partner potrebbe creare un rischio per la reputazione della Svizzera e mettere a repentaglio la sua neutralità, sostiene l'organizzazione sovranazionale.

Secondo Sager, i fondi per l'aiuto allo sviluppo andrebbero piuttosto indirizzati verso obiettivi a lungo termine, che, a suo dire, avrebbero comunque un impatto positivo sulla migrazione . Ma perchè la Svizzera rimanga un partner affidabile, deve evitare di adattare le sue attività sulla migrazione, ha affermato Raymund Furrer, capo della Cooperazione e dello sviluppo economico presso la Segreteria di Stato dell'economia. (SECO).


Guarda anche 

Cassis e Marchesi in missione a Kinshasa: la Svizzera al fianco della pace in Congo (RDC)

SVIZZERA/CONGO - La foto pubblicata da Piero Marchesi da Kinshasa mostra il consigliere nazionale UDC al fianco del consigliere federale Ignazio Cassis e della consigl...
25.11.2025
Svizzera

Christian Tresoldi: "La Svizzera e la guerra moderna: perché servono difesa aerea, tecnologia e unità leggere"

TRESOLDI - Il conflitto in Ucraina ha mostrato come la guerra moderna sia cambiata radicalmente. Droni sensori avanzati, guerra elettronica e unità leg...
27.11.2025
Svizzera

Svizzera–USA: «Meglio soli che con l’UE»

TICINO - Nel pieno delle discussioni sui dazi americani e sulle mosse della nuova amministrazione USA, torna una domanda cruciale: la Svizzera avrebbe vantaggi a prese...
28.11.2025
Svizzera

Svizzera, una qualificazione che sa tanto di Yakin

LUGANO – Il sesto Mondiale consecutivo è realtà. Da Germania ’06 a United ’26: in 20 anni la Svizzera ha saltato soltanto l’Europeo ...
20.11.2025
Sport

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto