Ticino, 28 gennaio 2019

Chiesti quattro anni di detenzione per l'ex funzionario del DSS accusato di coazione sessuale e violenza carnale

Si è aperto oggi alle Assise criminali di Lugano il processo nei confronti del funzionario del DSS, ora licenziato, accusato di coazione sessuale e violenza carnale ai danni di una minorenne, una 19enne e una stagista che all’epoca dei fatti lavoravano con lui.

Nei confronti dell’imputato, oggi 59enne, è stata chiesta una pena detentiva di 4 anni. L’uomo – difeso da Niccolò Giovannettina – nega qualsiasi addebito, tranne una relazione, a sua detta, “consensuale” con la prima vittima.

Nell’atto d’accusa
firmato dalla pp Chiara Borelli, viene riportato come nei confronti di una delle presunte vittime, all’epoca dei fatti ancora minorenne, l’ex funzionario avrebbe esercitato la sua influenza sfruttando la fragilità della ragazza.

Borelli ha definito l’imputato come “un abusante, un uomo strisciante nello scegliere queste donne ancora giovani. Vittime sacrificali di un suo supposto mal di vivere”.

Il processo riprenderà domani con la parola che passerà alla difesa dell’ex funzionario del DSS.

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