Ticino, 17 dicembre 2018

Frontalieri licenziati per insulti alla polizia, in Italia c'è chi grida alla discriminazione

Hanno fatto discutere anche oltre confine i casi dei due frontalieri che, dopo esser stati multati dalla polizia ticinese, si sono affidati ai social per sfogare la loro rabbia con insulti e minacce rivolti agli agenti "rei" di averli multati, sfoghi che ne hanno poi decretato il licenziamento dalle rispettive aziende per cui lavoravano.

In Italia i due casi hanno fatto lanciare la discussione sull'ipotesi che la polizia ticinese sia più severa con gli automobilisti con la targa italiana. E ora c'è chi provvedimenti, come tale Roberto Cattaneo, il segretario del sindacato italiano Uil che chiede che da parte svizzera si dovrebbe aprire un'inchiesta contro la polizia ticinese per una presunta discriminazione verso gli automobilisti italiani. "Credo che sia giunto il momento di appurare se davvero ci sono comportamenti differenti da parte della polizia ticinese in base alla nazionalità. Le autorità del Canton Ticino dovrebbero aprire un'inchiesta. Lo stesso dovrebbe fare il comando della polizia cantonale" afferma Cattaneo al quotidiano italiano la "Provincia di Como".

Cattaneo sostiene
che "le segnalazioni di frontalieri che denunciano disparità di trattamento tra svizzeri e italiani da parte della polizia ticinese per infrazioni al Codice della strada si stanno moltiplicando", fatto questo che giustificherebbe l'apertura di un'inchiesta.
Ancora più severo il giudizio di Giovanni D'Agata, presidente di uno “Sportello dei Diritti”, il quale, dalle colonne di Ticinonews, parla addirittura di "vendetta nei confronti degli italiani" e di vera e propria "xenofobia" da parte della polizia ticinese.

"Se c’è stata offesa o vilipendio si proceda nelle sedi opportune, ma non con quella che verrebbe percepita come una sorta di 'vendetta trasversale', una sorta di rappresaglia come altre che si sarebbero verificate nei confronti di nostri connazionali in Svizzera" afferma D'Agata, che chiede addirittura l'intervento del Ministero degli esteri italiano per "invitare le autorità elvetiche a fermare sul nascere e non fomentare fenomeni di diffusa xenofobia sugli italiani ed in special modo i frontalieri".  

Guarda anche 

Funicolare Monte Brè: a San Valentino torna a far innamorare i visitatori

Quest’anno la Funicolare Monte Brè sceglie il giorno dell’amore per tornare in vetta: San Valentino segna l’inizio di una nuova stagione d...
11.02.2026
Ticino

Elezioni in Aragona: batosta per la sinistra, Vox raddoppia e Sanchez vacilla

SPAGNA - I risultati delle elezioni regionali in Aragona, tenutesi l'8 febbraio 2026, segnano un ennesimo schiaffo per il governo socialista di Pedro Sanchez. Il P...
11.02.2026
Mondo

Latte in polvere contaminato, indagine in Svizzera dopo "sintomi nei neonati"

Le autorità svizzere stanno indagando su una potenziale contaminazione da tossina cereulide del latte in polvere per neonati dopo la segnalazione di diversi casi d...
11.02.2026
Svizzera

Anche UBS implicata nello scandalo degli Epstein Files, gestiva fondi del miliardario e di sua moglie

Anche la banca UBS è coinvolta nello scandalo degli Epstein files, che sta travolgendo ricchi e potenti di tutto il mondo. Secondo un rapporto della Reuters pubbli...
10.02.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto