Mondo, 10 luglio 2018

Crisi Brexit nel governo inglese, Nigel Farage di ritorno in politica?

In meno di ventiquattr'ore due elementi di spicco del governo inglese si fanno da parte per la stessa ragione, il ministro della Brexit David Davis e, a distanza di qualche ore, il ministro degli esteri Boris Johnson. Il motivo è la linea troppo morbida adottata dal governo May verso l'UE nelle trattative per l'uscita dal Regno Unito dall'Unione europea. Quella linea morbida sull'addio all'Europa scelta dal primo ministro che non sta bene né a Davis né tantomeno al collega Johnson, tra i nomi più in vista nel campo pro-Brexit.


È la futura relazione tra il Regno Unito e Bruxelles la ragione principale del dissenso che ha spaccato Londra, con un mercato unico e un'unione doganale che, nel piano della May, dovrebbero restare in piedi anche dopo che il Paese ha preso la sua strada.


Jeremy Hunt, fino a oggi alla Sanità, ha preso il posto del ministro dimissionario. Ma al di là del turn-over a preoccupare il premier è il fatto che la scelta politica di Johnson possa esporla ulteriormente su una questione estremamente divisiva, che sta dando scossoni importanti al governo.


Gli euroscettici britannici sono convinti che la "linea morbida" sia di fatto un tradimento della volontà popolare e delle promesse fatte a suo tempo, dopo il referendum, dal primo ministro. Il "sogno della Brexit sta morendo", è scritto nella lettera di dimissioni di Johnson, e non è l'unico a pensarlo. E toccherà alla May riguadagnarsi la fiducia di quella parte di Paese.


E in giornata è arrivato il commento di Nigel Farage, insieme a Johnson la persona più in vista del campo Pro-Brexit., il cui messaggio pubblicato sui social network lascia intendere un suo probabile ritorno sulla scena politica : « Se il Brexit non sarà rimesso sui binari giusti entro marzo del 2019, prenderò in seria considerazione di candidarmi quale leader dell'UKIP », quello UKIP che Farage ha fatto crescere fino a diventare terzo partito e che nel frattempo, complice il Brexit e la partenza di Farage, si trova ai minimi storici . L'europarlamentare Farage aveva fatto dell'uscita del Regno Unito dall'UE la sua causa politica al punto che all'indomani del voto sul Brexit aveva subito annunciato il suo ritiro dalla vita politica attiva. Un suo ritorno in politica sarebbe un terremoto per la politica inglese, riaccendendo quella miccia anti-UE che May era riuscita a placare mantenendo posizioni ondivaghe nelle sue intenzioni con l'UE, oltre che con la presenza di due « Brexiteer » di peso, Johnson e Davis, nel suo esecutivo.

(Fonte : ilgiornale .it)


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