Svizzera, 14 agosto 2024

La 13a AVS? Sarà finanziata solo con l’aumento dell’IVA

Lo ha proposto il Consiglio Federale che ha anche confermato la diminuzione del contributo della Confederazione alle uscite dell’AVS

BERNA – La tredicesima AVS sarà finanziata tramite l’aumento dell’IVA, il cui tasso non è ancora stato deciso. Le trattenute salariali rimarranno invariate. È quanto proposto oggi dal Consiglio federale che ha fissato i parametri della riforma voluta dal popolo. L’Esecutivo ha anche confermato la diminuzione del contributo della Confederazione alle uscite dell’AVS, anche se a un livello inferiore rispetto al passato. 

 
 
Elisabeth Baume-Schneider ha spiegato che l'esecutivo ha così deciso dopo aver analizzato i risultati della procedura di consultazione, prendendo in considerazione l'errore di calcolo nelle proiezioni finanziarie a lungo termine dell'AVS reso noto la settimana scorsa e che avrà effetti limitati a corto e medio termine. Con l'introduzione della nuova rendita il risultato di ripartizione dell'AVS diventerà negativo a partire dal 2026. In base ai nuovi calcoli, l'aumento del deficit negli anni successivi sarà meno rapido del previsto. 

 
“La stabilità finanziaria dell'AVS a lungo termine è una priorità del Consiglio federale”, ha spiegato. L'AVS resta confrontata a sfide finanziarie importanti, a causa dell’invecchiamento del Paese: il rapporto tra pensionati e persone attive è meno favorevole e la speranza di vita è in aumento.
 

Baume-Schneider ha poi spiegato come nel 2026 le spese derivanti dalla tredicesima AVS saranno di 4,2 miliardi di franchi e nel 2030 raggiungeranno quasi 5 miliardi.  Il governo aveva affermato che durante la consultazione la maggioranza dei pareri espressi era a favore della variante che combinava il rialzo dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e l'aumento dei contributi salariali. La variante che contemplava unicamente un aumento dei prelievi sugli stipendi non è invece piaciuta, ma in molti hanno chiesto di limitarsi al solo aumento dell'IVA. 

 
Anche rinunciando all'aumento dei prelievi salariali si potrà far fronte alle spese supplementari derivanti dalla 13a rendita in misura tale da garantire il raggiungimento di un livello del Fondo di compensazione AVS pari al 100% delle uscite dell'AVS nel 2030, precisa l'esecutivo. I nuovi tassi IVA saranno fissati dal governo il prossimo autunno in base alle nuove prospettive finanziarie dell'AVS.

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