Ticino, 04 marzo 2024

Valera, le pretese milionarie sono state respinte al mittente

Il Tribunale federale ha bocciato le richieste di risarcimento dei proprietari di alcuni terreni

Oltre 40 milioni di franchi. A tanto ammontava la pretesa di risarcimento avanzata da alcuni proprietari quale indennità per l’espropriazione di terreni del comparto di Valera, in territorio di Rancate. Una richiesta, questa, che il Tribunale federale ha respinto - allineandosi al Tribunale di espropriazione e al Tribunale amministrativo cantonale confermando, dunque, che indennizzi multimilionari non hanno ragion d’essere. Una sentenza in linea anche con quanto espresso precedentemente sia dal Consiglio di Stato che dal Gran Consiglio. I terreni interessati, incastonati nel comparto, avranno così una vocazione verde e di area di svago pubblica. 

Una buona notizia, dunque, per Valera; un comparto per il quale il Governo ha predisposto, su richiesta del Dipartimento del territorio, un Piano di utilizzazione cantonale che renderà quest’area il polmone verde del Mendrisiotto. In questo senso, lo ricordiamo, nel 2022 il Parlamento aveva approvato il cosiddetto PUC Valera e un credito d’investimento di circa 17 milioni di franchi per la sua attuazione. 

La riqualifica del comparto 
"Confido che questo sia un passo avanti verso la realizzazione, al più presto possibile, di quello che tutta la popolazione desidera: la riqualifica dell’area del comparto di Valera” – commenta a tal proposito il Direttore del DT, Claudio Zali, aggiungendo che “ci sono voluti anni per vincere la resistenza del Gran Consiglio e altri ne sono trascorsi per via delle pretese avanzate dai proprietari. Pretese che giuridicamente risultano prive di fondamento, come peraltro precedentemente già calcolato e previsto dal Dipartimento. L’auspicio, ora, è che si chiudano celermente tutte le procedure e che, evasi i ricorsi, si possa passare alla fase successiva di realizzazione di questo progetto riqualificante dell’intera regione, per finalmente concretizzare questa pianificazione che attendiamo da troppo tempo. Perché” - sottolinea il ministro leghista - quest’area va restituita alla popolazione e all’agricoltura al più presto possibile.” 

Laveggio rinaturato 
Parallelamente, in zona Valera a Genestrerio è giunta l’ora di mettere mano al fiume Laveggio. Da mercoledì scorso è infatti in pubblicazione, a Mendrisio, la domanda di costruzione per l’allargamento e la rinaturazione dell’alveo. Un progetto da oltre 6 milioni di franchi che permetterà di alleviare il problema della piena idraulica in caso di forti piogge. Si tratta di una valorizzazione che andrà ad arricchire ulteriormente il Parco del Laveggio in quanto l’area potrà contare sull’inserimento di una serie di contenuti paesaggistici e naturalistici. Un altro piano, questo, nato e costruito dal basso e volto ad offrire una migliore qualità di vita a tutti i cittadini. 

Il parco del Mendrisiotto 
Il comparto di Valera, prima di essere occupato dall’insediamento di grandi serbatoi per lo stoccaggio e la distribuzione di idrocarburi, era parte integrante del territorio agricolo della Campagna Adorna e dell’ambito golenale del fiume Laveggio. Con lo smantellamento dei depositi, conclusosi nel 2007, ha riguadagnato la connotazione d’importante area libera centrale nel contesto del territorio del Mendrisiotto e ha riaperto la discussione sul suo nuovo utilizzo. L’esame preliminare sulla variante di Piano regolatore, concernente la pianificazione del comparto di Valera, aveva portato il Dipartimento del territorio a concludere per la non edificabilità di quest’area. Il DT stesso aveva infatti fin da subito evidenziato che questa superficie “ rappresenta una zona strategica per inserirvi degli spazi vivibili per i cittadini di un’intera regione, ritenendo che la valorizzazione naturalistica sia perciò in questo caso preferibile rispetto a una che privilegia l’edificazione e lo sviluppo economico”. Si è dunque successivamente lavorato per prevederne la riqualifica con contenuti che virano sul naturalistico, l’agricolo e il ricreativo. 

MDD 


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