Sport, 08 ottobre 2023

Non ci sono più scuse: tifosi FCL, non mancate!

Dopo il clamoroso successo di Istanbul, il Lugano oggi si rituffa nel campionato ospitando il Servette

LUGANO - Vincere su un campo turco fa sempre molto piacere. C'era già riuscita la nazionale di Köbi Kuhn nel 2005, qualificandosi di fatto per il Mondiale di Germania; ora è toccato al Lugano, che ha ribaltato il Besiktas e conquistato tre punti importantissimi per il passaggio di turno nella Conference League. Che non sarà la Champions, ma che è pur sempre teatro di confronti con altre scuole calcistiche che ambiscono a partecipare al ballo delle grandi. Svizzera e Turchia sono fra queste. Vincere su un campo turco fa sempre bene, si diceva: per l’autostima del nostro calcio e in particolare per quella del Lugano, una squadra che negli ultimi tempi ha decisamente cambiato marcia: dalla promozione in Super League del 2015, alla vittoria di Coppa Svizzera (dopo una vita) nel 2022 e, dulcis in fundo, al ”sacco di Istanbul” di giovedì sera, che ha mandato su tutte le furie la notoriamente poca sportiva tifoseria locale.


Una sorta d’impresa, resa tale dalle dinamiche del confronto e dalla clamorosa tripletta bianconera realizzata negli ultimi dieci minuti di gioco (sul 2-0 per i padroni di casa!). Onore ai bianconeri, insomma; onore al suo condottiero Mattia Croci Torti, che si è sbracciato per novanta minuti (e oltre) ed ha sempre creduto nella squadra, anche nei momenti difficili, e non ha fatto erigere barricate. ”Non andremo in Turchia ad alzare muri” aveva annunciato il tecnico di Vacallo. Detto fatto, il Lugano ha mandato all’aria i piani degli avversari e le convinzioni dei soliti pessimisti, secondo i quali in questo girone la squadra ticinese difficilmente avrebbe evitato l’ultimo posto. E invece, dopo due giornate, tutto indica che i bianconeri possono dire la loro: la qualificazione, in pratica, è tutt’altro che impossibile. Anzi. 


Dall’Europa si passa ora al campionato. Sorvolando sui sempre antipatici e sconvenienti paragoni con il passato (più glorioso il successo sull’Inter del 1995 a San Siro o questo di Istanbul?), adesso l’attenzione è tutta rivolta alla sfida odierna (Cornaredo, ore 14.15) contro il Servette, reduce dalla pesante sconfitta di Roma in Europa League.


Servette che in classifica è dietro di cinque lunghezze da Sabbatini e soci. Un bilancio, il momentaneo ottavo posto, che non può certamente soddisfare i granata. Il passaggio di panchina da Alain Geiger a René Weiler sembra non essere stato del tutto assorbito dalla squadra e in Romandia sono già cominciati i mugugni. Nelle ultime cinque gare, i ginevrini hanno vinto una sola volta, perdendo in tre occasioni (più un pareggio). Per il Lugano c'è dunque la possibilità di mettere in cascina altri punti importanti e confermarsi la terza forza del torneo.


E una mano in questo senso la dovrebbe dare il pubblico: a Cornaredo dirigenti, tecnico e giocatori si aspettano una cornice degna del valore di questa squadra, che in queste ultime stagioni, come si diceva prima, ha davvero toccato livelli di risultati e di gioco apprezzabili. La vittoria di Instabul dovrebbe agitare le...coscienze, soprattuto di coloro che, malgrado le buone prestazioni dei bianconeri, continuano a snobbarli. Nella recente sfida interna contro il Losanna si contavano a malapena 2.500 spettatori! Un dato scandaloso, che fa il paio con la speciale classifica della media degli spettatori alle partite casalinghe di Super League. La speranza, insomma, è che i tifosi oggi non disertino lo stadio. Infine un dato molto interessante e beneaugurante: nelle ultime 16 sfide di Super League, il Servette ha vinto solo una volta contro i bianconeri. Aprile 2021: Lugano-Servette 0-1.

RED.

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