Ticino, 19 settembre 2023

Maltempo: occorre investire

La cura dei boschi di protezione tra le misure di tutela della popolazione e del territorio

Gli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici, conseguenza del riscaldamento globale, sono, come noto, l'innalzamento del livello del mare, l'aumento di eventi estremi come quello dell'intensità delle precipitazioni, le ondate di calore, la siccità e lo scioglimento dei ghiacciai. Una situazione, questa, che inizia ad influire sempre di più sui nostri comportamenti, sul modo di costruire, di gestire il territorio e di coltivare. In questo contesto, il bosco di protezione è considerato una risorsa fondamentale per il nostro territorio poiché tutela la popolazione dai danni causati da eventi naturali, ma anche gli edifici, i percorsi escursionistici e le vie di comunicazione. E una delle problematiche più rilevanti per gli esperti di silvicoltura è proprio quella dei cambiamenti climatici che rappresentano una minaccia per la sopravvivenza di varie specie arboree, la cui funzione protettiva, nei prossimi decenni, rischia di risentirne in termini di efficacia. Ecco che, in questo senso, un’accurata gestione dei nostri boschi permette di contenere i danni alle persone o alle cose e il Dipartimento del territorio in questo ambito continua ad investire; non solo nel bosco di protezione ma anche in opere ad esso collegate come, per esempio, le camere di ritenuta.

È in questa direzione che va il messaggio licenziato questa settimana dal Consiglio di Stato che ha approvato un importante progetto integrale di selvicoltura e premunizioni per la cura dei boschi protettivi in sponda sinistra della Media Leventina nel Comune di Faido.

 
Continuità della funzione protettiva
Gli interventi proposti dal DT consistono nella continuazione dei lavori realizzati nelle prime due tappe dal 2013 fino al 2022 e mirano a garantire la continuità della funzione protettiva del bosco a favore della sicurezza degli abitanti del fianco sinistro della Media Leventina, compreso il fondovalle, dal Piottino a Lavorgo. Sono inoltre interessate la linea ferroviaria del Gottardo, l’autostrada e le strade comunali e cantonali.
 
Interventi su 220 ettari
A livello selvicolturale, il progetto propone degli interventi nel bosco di protezione su una superficie totale di 220 ettari. Si prevede l’abbattimento di circa novemila metri cubi di legname tondo per creare delle buche di rinnovazione e rendere più stabile il bosco. Oltre il 90% del legname abbattuto verrà rimosso principalmente mediante elicottero, mentre circa seicento metri cubi verranno lasciati sul posto e sistemati come traverse su pendii ripidi e sensibili all’erosione. In totale, compresa la ramaglia, verranno valorizzati oltre undicimila metri cubi di legname.
 
Pini e ripari valangari
Per quel che concerne la componente delle premunizioni si andranno a sistemare gli attuali ripari valangari temporanei presenti a monte del portale nord della galleria del Piottino lungo la strada cantonale. Nella zona caratterizzata da affioramenti rocciosi è prevista la sostituzione dei ponti da neve in legno esistenti ma gravemente danneggiati con delle nuove rastrelliere in legno di castagno. Nella parte bassa sono previsti interventi misti di piantumazione e sostituzione dei ripari esistenti. Complessivamente si prevede la sostituzione di 165 metri di ripari e la messa a dimora di 300 piantine di pino silvestre e pino mugo.
 
Investimento di 3,4 milioni
Il piano si svilupperà sull’arco di 5 anni (2024-2028) con un investimento complessivo di 3,4 milioni di franchi, suddiviso in, rispettivamente, 3,2 milioni per la componente selvicoltura e 230 mila franchi per la componente premunizioni. I lavori sono promossi dalla Comunità di Valle dei Patriziati della Leventina in stretta collaborazione con la Sezione forestale del DT e saranno finanziati dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80%. I costi restanti saranno a carico degli enti convenzionati.
 
Il bosco di protezione
Il bosco di protezione in Ticino interessa oltre l’80% della superficie boschiva. A livello di investimenti, percentualmente la cura del bosco di protezione rappresenta più della metà degli investimenti forestali complessivi. Nella categoria bosco di protezione sono compresi la sua cura, la realizzazione e la sistemazione delle strade forestali, la protezione contro gli organismi pericolosi e le opere finalizzate alla lotta contro gli incendi.
MDD
 

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