Ticino, 07 settembre 2023

Truffe ad aziende ticinesi: in manette un 50enne italiano

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che è stato arrestato un 50enne cittadino italiano residente in Italia, sospettato di aver messo in atto nel corso della prima metà del 2023 truffe al credito ai danni di numerose società con sede in Ticino e in tutta la Svizzera. Il danno stimato è di oltre 100 mila franchi. 


Dagli accertamenti esperiti sino a ora, emerge il seguente modus operandi: l'imputato, spacciandosi per l'amministratore di svariate società svizzere, ordina merce a nome di queste ultime, usurpandone la ragione sociale e creando indirizzi e-mail ad hoc e timbri societari fasulli, sapendo che la credibilità economica e commerciale delle stesse garantisce il pagamento su fattura della merce ordinata. Nel momento in cui la fattura viene recapitata alla società in questione la truffa viene rivelata ma nel frattempo la merce è già stata esportata e rivenduta.  L'ipotesi di reato a carico dell'imputato è di truffa per mestiere, in subordine ricettazione. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Caterina Jaquinta Defilippi.

Considerati gli accertamenti in corso, non verranno rilasciate ulteriori informazioni. Ritenuto come periodicamente si ripresentino episodi di simili truffe al credito ai danni di società ticinesi ed elvetiche, si rendono attenti i commercianti a voler verificare con attenzione, prima della consegna della merce ordinata a credito ( soprattutto se di ingente valore), la documentazione che viene presentata e la reale identità degli interlocutori rappresentanti delle società acquirenti. Questo sia al momento delle ordinazioni sia della consegna della merce.

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