Magazine, 07 febbraio 2023

”Il 27% dei ragazzi ansioso e perso senza social”

È l’allarme lanciato da “Telefono Azzurro”: rispetto al 2018 l’aumento è del 10%

MILANO (Italia) – Un rapporto davvero inquietante quello elaborato da ‘Telefono Azzurro’ in merito alla dipendenza dei giovani da internet: il 27% senza l’utilizzo dei social si sentirebbe ansioso o agitato, addirittura il 29% nella fascia di età compresa tra i 15 e i 18 anni. Sono i numeri presentati a Milano in occasione del Safer Internet Day: rispetto al 2018 l’aumento di questo stato di inquietudine suscitato dal web sarebbe aumentato del 10%. Solamente il 3% del campione intervistato si è detto libero senza social.
 
 
Il web, inoltre, susciterebbe molti sentimenti negativi, basti pensare che il 53% degli intervistati dice di aver provato sentimenti spiacevoli, come l’invidia per la vita degli altri, di sentirsi inadeguato, diverso o omologato. Il 12% prova solitudine o rabbia per le vite degli altri. 

 
 
Sempre secondo il rapporto, il 50% dei ragazzi tra i 12 i 18 anni passa in media dalle due alle tre ore al giorno sui social o chattando, un dato decisamente in crescita rispetto a 5 anni fa quando erano il 43%. La statistica sottolinea come siano più le ragazze (il 55%) che i ragazzi (44%) a trascorrere tutto questo tempo attaccate ai social.
 
 
Il 93% degli intervistati usa i social per vedere contenuti degli amici e per la maggioranza sono le ragazze. L’80% vuole vedere i contenuti dei personaggi famosi o sportivi, il 76% gli influencer. C’è chi li usa per leggere notizie (73%) e chi per postare contenuti (63%). Ovviamente lo smartphone è lo strumento più usato per restare incollato ai social (93%).
 
 
A un ragazzo su due è capitato di incappare in contenuti poco appropriati e nel 25% dei casi tali contenuti li hanno turbati e impressionati. C’è chi ha provato a controllare e limitare i contenuti sui social, ma non ci è riuscito. I contenuti più comuni sono quelli violenti (68%), seguiti da quelli pornografici (59%) alla pari con quelli sessualmente espliciti e da quelli razzisti e discriminatori (48%).
 
 
Il rischio ritenuto più probabile sul web è quello di essere contattati online da parte di estranei adulti (65% dei casi che diventa 70% quando si prendono in esame solo le ragazze e i più piccoli, dai 12 ai 14 anni).

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