Sport, 29 agosto 2022

Cornaredo resta un tabù. Il Lugano vittima di se stesso

Anche il San Gallo è riuscito a imporsi in riva al Ceresio dove i bianconeri hanno sempre perso fin qui in stagione

LUGANO – Quattro partite disputate a Cornaredo (contando anche la sfida europea contro il Beer Sheva) e quattro sconfitte. Sì, non è un errore di scrittura – purtroppo – ma la realtà dei fatti: il Lugano finora in stagione davanti al proprio pubblico non solo non ha mai vinto, ma non ha neanche mai ottenuto un punto. La conferma è arrivata ieri quando sulle rive del Ceresio a vincere è stato il San Gallo, che non ha dovuto far altro che ringraziare i bianconeri dei clamorosi errori compiuti in difesa e in attacco.
 
 
Che qualcosa ancora nella rosa di Croci-Torti non torna lo si sapeva ma ieri, dopo il vantaggio di Celar e l’occasione sbagliata da Haile-Selassie, si poteva pensare a un passo in avanti nella gestione del match e nella resa della formazione ticinese e invece… e invece, nella rivincita della finale di Coppa Svizzera, il San Gallo è riuscito senza neanche impegnarsi più di tanto – al netto del gran gol di Guillemenot – a portarsi fin sul 3-1, sfruttando anche l’ingenuità di Mahou che a causato un rigore tanto sciocco quanto, alla fine dei conti, decisivo. 

 
 
Il Crus ha anche provato a metterci del suo per rimettere in partita il Lugano, azzeccando i cambi, compreso quello dell’ex Babic, autore anche del 2-3 conclusivo. Ma i bianconeri, alla fine, si sono fermati lì perché la mira ha fatto difetto prima a Haile-Selassie (ancora) poi ad Amoura… mentre sul colpo di testa di Macek ci sarebbe da imprecare nei confronti della malasorte.
 
 
Insomma, con 6 punti in 6 partite giocate fin qui, possiamo dire che il Lugano non è ancora riuscito a trovare né il ritmo da crociera né una stabilità difensiva e/o offensiva. Tutt’altro… e allora ben vengano i nuovi acquisti, a partire da Steffen….

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