Svizzera, 22 agosto 2022

Secondo Eveline Widmer-Schlumpf le donne dovrebbero lavorare almeno al 70%

L'ex consigliera federale e presidente di Pro Senectute Eveline Widmer-Schlumpf ha dichiarato in una lunga intervista alla NZZ am Sonntag di essere dalla parte dei sostenitori della riforma dell'AVS. L'ex ministra delle finanze ha deciso così di opporsi alla maggioranza delle donne, le quali, stando ai sondaggi sono contrarie. "Essere donna non è un programma, è il tenore di vita che è decisivo", ha detto.

Secondo l'ex consigliere federale, l'innalzamento dell'età pensionabile per le donne non sarà sufficiente a garantire una vita pensionistica relativamente soddisfacente. Dovranno inoltre lavorare almeno al 70% invece che al 50% come spesso accade. Anche gli uomini dovrebbero lavorare almeno alla stessa percentuale. Per costruire una pensione adeguata, ha detto, è necessario un reddito annuo minimo di 20'000 franchi svizzeri. Altrimenti, è necessario trovare una soluzione per finanziare un terzo pilastro. La presidente di Pro Senectute consiglia "di pensare già a 30 anni che la vita può continuare a lungo dopo aver raggiunto i 65 anni".



A sostegno della prevista riforma dell'AVS, Eveline Widmer-Schlump ricorda che, dato l'aumento dell'aspettativa di vita della popolazione, presto sorgeranno dei problemi: "Ci sono sempre più pensionati rispetto alla popolazione attiva. E l'aspettativa di vita continua a crescere. Ho una nipote e un nipote che sono nati nel 2017; quando compiranno 65 anni, la loro aspettativa di vita sarà rispettivamente di 92 e 90 anni. Questo non può essere ignorato. L'AVS, nella sua forma attuale, potrà continuare a funzionare così solo per qualche anno ancora. Non agire ora è una scommessa rischiosa sul futuro, non è una politica sostenibile".

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