Sport, 21 luglio 2022

I Mondiali a Bellinzona: un’occasione imperdibile

Ciclismo: da una semplice provocazione all’idea di un progetto già in evoluzione

BELLINZONA - Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della direzione di BancaStato nonché presidente del comitato di organizzazione delle due tappe di Ambrì del recente Tour de Suisse, non immaginava che quelle parole avrebbero provocato una vivace e positiva reazione in tutto il Cantone: “È ora di organizzare un Mondiale di ciclismo anche nel Sopraceneri: dopo Lugano e Mendrisio, adesso è il momento di Bellinzona. Perchè no?”.


Parole che in pochi minuti hanno scatenato i social ed hanno messo in subbuglio il piccolo grande mondo delle due ruote ticinesi e anche le nostre autorità. Sì, perché l’idea è subito piaciuta a tutti, anche ai politici del Palazzo delle Orsoline, in particolare ai consiglieri di stato. Ed è stata ben recepita anche dal Municipio della Capitale. A proposito Fabio Käppeli, capo-dicastero finanze, economia e sport, si è detto favorevole alla realizzazione dell’evento. “Una buona occasione per tutta la regione. Una manifestazione che potrebbe creare indotti molto interessanti e generare visibilità alla nostra città e ai suoi dintorni”, ha detto ai microfoni di Teleticino nei giorni scorsi. È chiaro che per allestire un Mondiale ci vuol ben altro delle buone intenzioni e delle parole: e proprio in questo senso, nelle prossime settimane si terrà un incontro informale fra le parti che potrebbero aderire al progetto. 



Membri del Consiglio di Stato, Municipio, fautori ed eventuali sostenitori. Una specie di tavola rotonda che dovrebbe sfociare in qualcosa di veramente concreto. La questione percorso, stando a Fabrizio Cieslakiewicz, dovrebbe essere gestita dall’ex giornalista e corridore professionista Antonio Ferretti. Una garanzia. Qui sotto intanto vi proponiamo il racconto (e gli aneddoti) dei quattro mondiali sinora disputati in Ticino: Lugano 1953, Mendrisio 1971, Lugano 1996 e ancora Mendrisio nel 2009. In attesa di Bellinzona (2028?).

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