Svizzera, 10 maggio 2022

"Rimpatriare l’oro della Banca nazionale"

*Mozione al Consiglio Federale di Lorenzo Quadri
 
L’iniziativa popolare “Salviamo il nostro oro!” venne respinta dalle urne nel novembre del 2014. Da allora, quasi 8 anni fa, l’ubicazione dell’oro della BNS non è più stata oggetto di dibattito politico in Svizzera. Dal 2008 la BNS detiene 1040 tonnellate d’oro; si tratta di una delle riserve auree più consistenti in
assoluto. A fine degli anni 90, le tonnellate d’oro erano addirittura 2590. Il CF è sempre stato reticente (vedi le risposte ai vari atti parlamentari presentati sul tema nel corso degli
anni) ad indicare l’ubicazione dell’oro della BNS custodito all’estero. Contestualmente alla citata votazione del 2014 si è appreso che un po’ più della metà delle riserve auree si trova in Svizzera.

La parte restante è depositata all’estero, prevalentemente in Gran Bretagna ed
in Canada. Nel passato recente, vari Stati europei hanno proceduto a rimpatri delle proprie riserve auree. E’ manifesto che, in situazioni di profonda incertezza, l’oro sovrano occupa un ruolo chiave per Stati e mercati. A maggior ragione nella situazione attuale, con tutte le incognite legate a pandemia e guerra. Proprio in ragione del conflitto attualmente in corso in Europa, la cui evoluzione rimane purtroppo imprevedibile, non è prudente lasciare le riserve auree della Svizzera in ostaggio di paesi stranieri che potrebbero anche decidere di bloccarle. Nel 2019, ad esempio, la Gran Bretagna oppose un rifiuto alla richiesta del Venezuela di riconsegnargli l’oro depositato nei suoi forzieri.

In conclusione, è difficile immaginare un posto più sicuro della Svizzera per custodire le riserve auree dell' BNS.
Con la seguente mozione si chiede al CF di riportare in Svizzera la totalità delle riserve auree della BNS attualmente depositate all’estero


*Consigliere nazionale, Lega dei Ticinesi

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