Mondo, 18 marzo 2022

La Svizzera al quarto posto nella classifica dei paesi "più felici del mondo"

La Svizzera sfiora il podio nella classifica annuale dei paesi più felici al mondo. Stilata dal "World Happiness Report", uno studio finanziato dalle Nazioni unite, la graduatoria classifica i paesi secondo criteri che ne determinano la qualità di vita.

Come ormai da diversi anni, la Finlandia si trova al primo posto, Con un punteggio di 7,82 su 10, il paese nordico di 5,5 milioni di abitanti è stato ancora una volta nominato "il paese più felice del mondo" davanti a Danimarca, Islanda, Svizzera e Olanda. "I tre maggiori aumenti sono stati in Serbia, Bulgaria e Romania. Le maggiori diminuzioni sono state in Libano, Venezuela e Afghanistan", si legge nel commento del rapporto annuale pubblicato dal "World Happiness Report" .

Il Libano, scosso dalle turbolenze economiche e da una grave crisi, scende al penultimo posto, con 2,95 punti, dietro lo Zimbabwe e appena davanti all'Afghanistan, che era ultimo anche quest'anno con un punteggio di 2,40. Lo studio, pubblicato dal 2012, utilizza principalmente i sondaggi Gallup che chiedono alle persone il proprio livello di felicità, incrociati con il PIL e
le valutazioni del livello di solidarietà, libertà individuale e corruzione, per arrivare a un punteggio complessivo.

La Germania e il Canada scendono di un posto al 14° e 15° rispettivamente, appena davanti agli Stati Uniti (16°, +3), secondo la classifica ufficiale di circa 150 paesi, che pondera i dati degli ultimi tre anni. La Francia è 20esima (+1), "la sua migliore posizione dall'inizio del sondaggio", mentre il Regno Unito è 17esimo (invariato).

Tra le altre grandi potenze, il Brasile è al 38° posto (-3), il Giappone al 54° (+2), mentre la Russia scende all'80° (-4) in questa edizione completata prima dell'invasione dell'Ucraina. La Cina salta dodici posti al 72°, l'India rimane molto in basso nella classifica (136°) ma guadagna tre posti.

"La lezione del World Happiness Report degli ultimi anni è che la solidarietà sociale, la generosità tra le persone e l'onestà nel governo sono cruciali per il benessere", ha commentato il co-autore Jeffrey Sachs. "I leader mondiali dovrebbero prenderne atto", sostiene.

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