Opinioni, 18 gennaio 2021

Lockdown e disoccupazione

Da oggi è stato dcretato un lockdown “light” per arginare i contagi del Covid-19 che rischiano di sfuggire di mano. Sono state fatte promesse per aiutare i commercianti e le attivitä colpite da questa sanzione, ma non si é fatto parola di come si aiuterà i disoccupati nel difficile periodo in cui si trovano: essi vittime due volte della situazione, quella che colpisce tutti quanti e quella di aver perso il lavoro a causa della stessa.

Con il lockdown si dimentica che le aziende congelano tutte le attività di reclutamento di nuovo personale, non pubblicano annunci, non fanno colloqui e non sono nella situazione di poter formare i neo-assunti. Addirittura arrivano a rivedere i budget per il nuovo personale, bloccando o cancellando le nuove posizioni previste a causa dell’incertezza della situazione.

A fronte di questo cosa pensa di fare il Consiglio Federale per sostenere i cittadini che si trovano in questa delicata e, spesso difficile, situazione? Durante il primo lockdown furono date 6 mensilità a ciascun disoccupato, forse un po’ troppo, ma adesso è impensabile ignorare il problema. E ancor piu impensabile ignorarlo in Ticino, dove i disoccupati sono toccati anche dalla difficile situazione italiana e dai suoi molti cittadini che cercano posti di lavoro nel nostro Cantone, oltretutto favorendo il dumping salariale e invogliando dinamiche di sostituzione.

Il Consiglio Federale e le autorità Cantonali e Cittadine devono intervenire subito, a difesa della frangia di popolazione più povera e fragile favorendo l’assunzione di residenti disoccupati e in assistenza.

Attendiamo le nuove statistiche sul frontalierato. Ben pochi posti di lavoro sono stati creati nel 2020 e nel primo mese del 2021. Se dovesse esserci un aumento come si spiegherà?

Alessandro Barbero
Candidato al Consiglio Comunale di Lugano - Lega dei Ticinesi

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