Ticino, 08 settembre 2020

"Il governo conti i danni provocati dalla libera circolazione"

Quantificare i danni provocati dalla libera circolazione in Ticino. È quello che chiede il gruppo parlamentare della Lega dei ticinesi in un'interrogazione di Boris Bignasca a nome del gruppo. Di quanti sono aumentati i disoccupati o sotto occupati dall'introduzione della LC? Quanti ticinesi sono emigrati? Qual'è stata l'evoluzione della criminalità negli scorsi anni? Sono alcune delle domande post dall’atto parlamentare in cui si chiede di fornire dati e cifre sui settori più colpiti dall'accordo con l'UE, quali mondo del lavoro, socialità, criminalità o ancora burocrazia.

Il gruppo Lega chiede quindi al governo di tracciare un bilancio degli effetti della libera circolazione in Ticino: “Sarebbe auspicabile che il Governo possa elaborare uno studio analizzando i costi sociali che il Ticino sta pagando per la libera circolazione e che il popolo ticinese ha già diverse volte bocciato”.

Di seguito l'interpellanza integrale della Lega:

Interrogazione Lega dei Ticinesi al Consiglio di Stato

“Tutti i danni della libera circolazione. Il Governo raccolga i dati e faccia chiarezza”

Da oltre 10 anni il Canton Ticino è la vittima sacrificale della libera circolazione. Questi accordi mettono in crisi il nostro tessuto sociale, sull’altare degli interessi dei grandi gruppi economici soprattutto d’Oltralpe. I danni per il Ticino sono evidenti e si possono elencare rapidamente, in maniera non esaustiva:

costante incremento del dumping salariale
diminuzione del salario (medio e mediano) rispetto alla media nazionale
aumento del numero di disoccupati (ILO) e sottoccupati
emigrazione di Ticinesi verso altri Cantoni in cerca di occasioni di lavoro dignitose
aumento dei reati e aumento dei costi delle procedure penali e delle detenzioni
aumento dei controlli nel mondo del lavoro e aumento della burocrazia
aumento degli stranieri a beneficio delle assicurazioni sociali


/> Sarebbe dunque auspicabile che il Governo possa elaborare uno studio analizzando i costi sociali che il Ticino sta pagando per la libera circolazione e che il popolo ticinese ha già diverse volte bocciato. Visto quanto sopra – senza dilungarci - ci permettiamo di chiedere al lodevole Consiglio di Stato di rispondere alle seguenti domande:

1. DUMPING - Il Governo può quantificare il dumping salariale avvenuto negli ultimi 10 anni in Ticino? Si possono fornire dei confronti con la media salariale degli altri Cantoni? Di quanto si sono impoveriti i lavoratori e le lavoratrici ticinesi rispetto ai confederati?

2. DISOCCUPAZIONE - Di quanto sono aumentati i disoccupati? Quanti ticinesi (residenti compresi) sono stati a beneficio della disoccupazione (anche solo per 1 mese)? Quanti ticinesi sono stati a beneficio dell’assistenza negli ultimi 10 anni? Si può avere un confronto intercantonale? Quanti sono i ticinesi sottoccupati?

3. EMIGRAZIONE - Quanti ticinesi sono emigrati verso altri lidi – soprattutto all’interno della Confederazione – negli ultimi 10 anni alla ricerca di occasioni di lavoro dignitose?

4. CRIMINALITÀ - Di quanto sono aumentati i reati (in particolare violenti e contro il patrimonio) negli ultimi 10 anni? Quanti di questi reati vengono commessi da stranieri e non residenti? Quanto è costata la gestione di questi reati: forze di polizia, controlli preventivi, procedure penali, procedure di detenezione?

5. BUROCRAZIA - Di quanto sono aumentati i controlli nel mondo del lavoro negli ultimi 10 anni a causa degli abusi dovuti alla libera circolazione? Elencare i controlli delle paritetiche, della polizia e dei vari uffici cantonali preposti (UIL, USML…). Elencare anche i costi sostenuti.

6. COSTI SOCIALI - Di quanto sono aumentate le prestazioni sociali negli ultimi 10 anni? Quante prestazioni vengono elargite a permessi B o C o altri? Elencare tutte le prestazioni sociali elargite dall’ente pubblico.

Boris Bignasca, a nome del gruppo LEGA dei Ticinesi

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