Ticino, 31 luglio 2020

Falsi nipoti ai tempi del Coronavirus: i consigli della Polizia

 La Polizia cantonale comunica che il 29 luglio è stata messa a segno una truffa del falso nipote nel Luganese. Il modus operandi ricalca in qualche modo quello evidenziato a più riprese in passato, ma con una variante. In base a una prima ricostruzione, l'autore del raggiro ha infatti contattato la vittima per telefono spacciandosi per un membro della famiglia e passando quindi alla richiesta di denaro. Nel far questo non hanno tuttavia fatto ricorso alle usuali giustificazioni legate alla necessità di un acquisto urgente o importante, ma ha raccontato di trovarsi ricoverato nel reparto di cure intense di un ospedale della regione poiché affetto da Covid-19 e di necessitare quindi di una ingente somma per potersi sottoporre alle necessarie terapie. La vittima, posta sotto pressione, si è così recata nella sua banca prelevando diverse migliaia di franchi e consegnando la somma a un uomo che si è presentato come dipendente dell'ospedale.
 

Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita la popolazione a prestare attenzione e a diffidare da questo tipo di telefonate. Non farsi mettere fretta nel prendere decisioni e valutare attentamente la situazione. Non bisogna poi farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l'interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro. È importante infine avvisare tempestivamente la Polizia cantonale al 117. Ribadiamo i consigli per non incappare in questo genere di truffe:
 

  • Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.
  • Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono. Specificate che in casi d'emergenza dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. Poi contattate un parente che conoscete bene e di cui vi fidate e con lui/lei verificate le informazioni.
  • Non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti!
  • Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né su quelli che tenete in casa né su quelli che avete in banca.
  • Se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito la polizia, telefonando al 117 (numero d'emergenza).
  • Informate i vostri parenti e conoscenti dell'esistenza di questo tipo di truffa.

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