Ticino, 20 maggio 2020

Sette addii tra licenziamenti e dimissioni, un'accusa di molestie e un presunto mobbing. Cosa succede nella Croce Rossa?

Caos nella Croce Rossa! Tra dimissioni, licenziamenti e accuse di molestie e di mobbing, sta succedendo davvero di tutto, a quanto pare, dentro la Sezione del Sottoceneri.

Come riporta tio, tutto è cominciato l’anno scorso con l’addio per esaurimento nervoso di un dirigente del settore migrazione. Poi alcuni collaboratori denunciano comportamenti ai limiti del mobbing da parte del responsabile di uno dei centri per rifugiati, che viene licenziato, praticamente in contemporanea al responsabile della sicurezza dei centri. Entrambi si rivolgono a degli avvocati per contestare il licenziamento.

Finita? Assolutamente no, perché il co-direttore, ufficialmente
per differenti visioni, si dimette.
A fino 2019 un collaboratore denuncia un caso di molestie. Vengono allertati Polizia e DSS. A gennaio, senza aver trovato alcun riscontro (ma alcuni lavoratori avevano chiesto, invano, di essere ascoltati), la direzione conferma la fiducia nell’uomo sospettato di aver compiuto le molestie. E a lasciare la Croce Rossa è colui che lo aveva denunciato, seguito poco dopo da due collaboratrici che lavoravano lì da anni.

Insomma, un autentico terremoto che, in totale, 7 persone che nel giro di un paio di mesi hanno lasciato per vari motivi la Croce Rossa Sezione Sottoceneri. La sua direttrice non commenta.

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