Svizzera, 27 gennaio 2020

Argovia: 8000 Fr al mese per il giovane picchiatore siriano!

Ma come, immigrazione non era uguale a ricchezza? Quanti casi simili ci sono in Ticino?

Ma come, i giovani stranieri violenti non erano tutta una balla della Lega populista e razzista? Ed invece, da una notiziola formato francobollo pubblicata sul Corriere del Ticino di ieri, apprendiamo che, nel Canton Argovia, un giovane migrante siriano di 14 anni che la scorsa estate ha picchiato brutalmente la propria insegnante rompendole la mandibola con un pugno, sta costando una barca di soldi al solito sfigato contribuente! Già, perché attorno al picchiatore straniero è stato attivato il solito carrozzone sociale! Fatto sta che il giovane manesco, giunto in Svizzera con la famiglia da cinque anni, costa al Canton Argovia la bellezza di 8000 franchetti al mese. Apperò. Si tratta del doppio dello stipendio di tanti ticinesi, sperperato dallo Stato per “reintegrare” un giovane siriano violento! Certo che il ragazzo va reintegrato,ma a casa sua, in Siria!

All’ingente somma si arriva così: 4350 Fr al mese per la struttura dove il giovane picchiatore “non patrizio” è ospitato, 3000 fr per i costi scolastici ed in più – udite udite – 570 Fr al mese per il “mental training”! Cosa, cosa? Ve lo diamo noi il “mental training”! Ma andate a scopare il mare!

E nel frattempo…

In questo paese c’è troppa gente svizzera onesta che tira la cinghia. Tanto per fare un esempio proprio di questi giorni: nella ro$$i$$ima ed internazionalista Ginevra è scoppiato uno scandalo, poiché vari anziani sono stati costretti a lasciare i propri appartamenti. Motivo: l’amministrazione cantonale è in ritardo nell’esaminare le domande di prestazioni complementari, sicché questi anziani non riescono a pagare l’affitto!

E ricordiamo anche, già che siamo in tema, che alle nostre latitudini il triciclo PLR-PPD-P$ ha negato la tredicesima AVS agli anziani che tirano la cinghia; questo solo per non darla vinta all’odiata Lega.

Intanto però si sperperano 8000 Fr al mese nel tentativo – ovviamente destinato al fallimento: vedi il “caso Carlos” – di integrare un giovane picchiatore siriano! Poco ma sicuro, poi, che tutta la famiglia del “bravo giovane” è a carico dello Stato sociale.

E in Ticino?

Il precedente di “Carlos” insegna. Poco ma sicuro che i giovani migranti violenti affidati a “reti di sostegno” megalomani e dai costi spropositati non sono dei “casi isolati”. E intanto l’industria ro$$a del sociale si ingrassa a dismisura: ecco perché i $inistrati vogliono fare entrare tutti.
Ci piacerebbe dunque sapere se situazioni simili a quella del picchiatore minorenne argoviese si verificano anche in Ticino, se sì quante sono e quanti franchetti ci costano! Al proposito, la Lega non mancherà di interpellare il governicchio per avere delucidazioni.

Grazie, legulei!

Intanto grazie alle sentenze politiche del TAF (Tribunale amministrativo federale) vari finti rifugiati che, in base all’accordo di Dublino, spettano all’Italia, non vengono rimandati nel Belpaese e rimangono dunque in Svizzera, mantenuti con i nostri soldi. E questo perché oltreconfine, a mente dei legulei del TAF, non sarebbe garantita un’accoglienza adeguata a seguito del decreto sicurezza bis! Qui qualcuno è fuori come un balcone.

E nei giorni scorsi, tanto per non farsi mancare nulla, la ministra di giustizia dell’ex partitone,
Karin Keller Sutter (KKS, pronuncia Ka-Ka-eS) se ne è uscita giuliva a dichiarare che “la Svizzera è pronta ad accogliere migranti dalla Grecia”, mentre naturalmente l’UE fa finta di niente!
Ohibò, i migranti sbarcati in Grecia li ospiterà KKS a casa propria ed a proprie spese?

Lorenzo Quadri / MDD

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