Ticino, 14 novembre 2019

Vive con la moglie in Italia ma vuole l'assistenza in Ticino

Sosteneva di essere divorziato, di avere il domicilio in Ticino, di vivere nell’indigenza e quindi di avere diritto all’assistenza sociale. In realtà è sposato e vive in Italia insieme alla moglie. E quindi, nonostante un reclamo al Consiglio di Stato e un ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni, non potrà ricevere aiuti dal Cantone.

Protagonista della vicenda è un 32enne italiano nato e cresciuto in Italia. Dopo aver vissuto per qualche anno in Svizzera tedesca nel 2017 era finito a Casa Astra, la struttura per persone con problemi di alloggio situata a Mendrisio. Vi era rimasto per qualche mese. Poi, con l’obiettivo di prendersi un appartamento suo, aveva chiesto l’intervento dell’assistenza sociale. Aveva presentato la documentazione in Comune sostenendo di essere divorziato. Ma gli accertamenti svolti dal Comune avevano permesso di scoprire che in realtà l’uomo era registrato all’anagrafe di un Comune italiano, dove viveva
anche la moglie. L’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (Ussi) aveva quindi deciso di negargli l’assistenza sociale.

L’uomo non si è arreso e ha interposto reclamo al Consiglio di Stato. Invano. Ha quindi presentato ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Tca), sostenendo di non avere intenzione di vivere in Italia. Ma anche il Tca ha ribadito che “nessuno può avere contemporaneamente il suo domicilio in più luoghi” e che “il centro degli interessi di una persona è di regola nel luogo dove si trovano maggiormente gli interessi familiari e i legami personali”. Quindi in Italia, nel caso in questione, visto che la moglie del richiedente si trova in Italia. I giudici, come si legge in una sentenza di recente pubblicazione, non hanno quindi potuto fare altro che respingere il ricorso. Di conseguenza,l cittadino italiano residente in Italia non potrà ottenere l’assistenza sociale dal Canton Ticino.

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