Svizzera, 30 settembre 2019

Il Consiglio federale vuole riportare delle donne jihadiste e i loro figli in Svizzera

Secondo quanto riporta la stampa domenicale, il Consiglio federale sta prendendo in considerazione di riportare in Svizzera le donne jihadiste e dei loro figli che sono in possesso di un passaporto svizzero. Fino ad ora, il Consiglio federale si era opposto a riportare attivamente i jihadisti adulti che erano stati catturati in Siria dopo essersi uniti all'ISIS.

Secondo le informazioni ottenute dalla SonntagsZeitung e da "LeMatin Dimanche", i responsabili delle decisioni negli affari esteri e nei dipartimenti della difesa sono intenzionati a riportare almeno sette bambini in possesso di passaporto svizzero - tutti provenienti dai cantoni di Vaud e Ginevra - trattenuti nei campi siriani. Un "rimpatrio" che i
combattenti curdi, che hanno in custodia la maggior parte dei jihadisti stranieri, consentirebbero solo se, insieme ai bambini, vengono fatte riportare anche le loro madri – in tutto due donne con passaporto svizzero e due straniere.

La situazione in Siria minaccia di diventare nuovamente esplosiva e i prigionieri potrebbero approfittarne per fuggire dai campi di internamento. E il rischio di un possibile ritorno in Svizzera non è escluso. Secondo fonti dell'Amministrazione federale, sarebbe meglio gestire un "ritorno controllato" piuttosto che avere madri jihadiste in libertà, scrivono i due giornali. Il Consiglio federale dovrebbe prendere una decisione definitiva nei prossimi giorni.

Guarda anche 

Aiuti sociali, permessi S e auto di lusso: il caso che imbarazza il Canton Vaud

SVIZZERA - Nel Canton Vaud un rifugiato ucraino è stato obbligato a rimborsare 67’000 franchi di aiuti sociali percepiti indebitamente. L’uomo, bene...
16.01.2026
Svizzera

“Declino della Svizzera”

SVIZZERA - Durante il tradizionale convegno dei vertici dell’SVP a Bad Horn, oltre cento rappresentanti provenienti da tutti i Cantoni hanno discusso per du...
18.01.2026
Svizzera

Crans-Montana, Blocher: «Quaranta morti. Una cosa del genere non doveva succedere».

CRANS-MONTANA - A intervenire con toni molto duri è stato Christoph Blocher, che commentando l’incendio ha definito quanto accaduto “peinlich”...
11.01.2026
Svizzera

Quadri contro l’ambasciatore: «Faccia il diplomatico, non l’aizzatore»

CRANS-MONTANA - «L’ambasciatore d’Italia continua ad uscire dal proprio ruolo, fomentando la “shitstorm” contro la Svizzera, per mettersi...
06.01.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto