Sport, 26 maggio 2019

Evviva il Lugano! La migliore… tra le “normali”

Tanta paura, tanta tensione, un rischio enorme, ma alla fine dell’ultima giornata di Super League i bianconeri hanno potuto brindare alla qualificazione diretta all’Europa League

LUGANO – Lo avevamo detto che non sarebbe stata una partita adatta ai deboli di cuore, che non sarebbe stato in ogni caso un sabato sera tranquillo per i supporters luganesi, ma alla fine la soddisfazione e la gioia sono state ancora più grandi, nonostante la grande paura. Così come era successo nel 2017, anche quest’anno la squadra del presidente Renzetti ha centrato quello straordinario obiettivo chiamato Europa League… una competizione raggiunta direttamente alla sua fase a gironi, cosa che assicura tanti tanti soldi. E diciamolo: a inizio stagione in pochi ci avrebbero creduto.

Sì perché l’avvio sotto la guida di Abascal, nonostante le sue idee di calcio erano molto interessanti e ben strutturate anche quando le spiegava alla stampa, non ha dato gli esiti sperati e il merito di questo risultato straordinario va dato tanto al presidente Renzetti, capace di intervenire quando c’era bisogno ma al contempo in grado di mettersi da parte quando a parlare dovevano essere solo il campo e il nuovo allenatore, e tanto, se non tantissimo, proprio a Fabio Celestini, capace di inquadrare la squadra, di darle consistenza, fiducia e costanza, tanto da inanellare una serie di risultati utili consecutivi nel girone di ritorno da far invidia e che mostrano la bontà del pareggio.

Certo, questo Lugano ha chiuso la stagione con qualche rammarico – una finale di Coppa Svizzera che poteva essere alla portata, troppi punti buttati e persi senza cognizione di causa – ma con grandi soddisfazioni, come il fatto di essersi piazzata terza (per differenza reti) alle spalle dei due colossi inavvicinabili, YB e Basilea. E credeteci, non è cosa da poco!

Come detto la differenza reti l’ha fatto da padrone: in Europa League ci va infatti una squadra che può contare su una differenza di +1, una che ha chiuso la stagione con un differenziale di -1 e una addirittura che ha incassato in totale 5 reti in più di quelle fatte. A raccontarlo, fa abbastanza riflettere sul campionato elvetico: inoltre Thun e Lucerna hanno incassato più sconfitte che vittorie sull’arco della stagione! Incredibile.

Il pallone, insomma, ha smesso di rotolare per qualche settimana e ora inizieranno i soliti rumors: ci sarà da capire se, confermato l’allenatore che ha rinnovato, resterà Angelo Renzetti al comando del vascello, o ci sarà un passaggio di consegne che potrebbe cambiare anche il volto del mister seduto in panchina, bisognerà osservare i movimenti di mercato, con la sicura partenza di Junior che assicurerà quei soldi freschi che, uniti a quelli che l’Europa League porta in dota, potrebbero far restare il presidente al suo posto, e capire ad esempio la situazione di Sadiku: il bomber partirà per fare ritorno al Levante, o la recompra non verrà esercitata dal club spagnolo?

Insomma, dopo essere ritornato in Europa, il Lugano si è assicurato un’estate calda, in attesa di tornare a giocarsi il campionato fra poco meno di due mesi e in attesa di agosto, quando le urne della UEFA potrebbero regalare un girone interessante, con squadre di grido che assicurerebbero tanti tifosi e incassi importanti.

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