Ticino, 05 maggio 2019

Legge sulle armi: "colpisce solo i cittadini onesti"

*Dal Mattino della Domenica. Di Luca Filippini (presidente Federazione sportiva svizzera di tiro)

Le ulteriori restrizioni che ci vogliono propinare provengono dalla direttiva UE sulle armi, nata dopo i barbari attacchi a Parigi e nel resto del continente: scopo della direttiva è combattere il terrorismo. Uno scopo nobile, non c’è che dire. Purtroppo tutte le misure proposte e riprese anche nella nostra legge non toccano altro che i cittadini onesti e non impediranno alcun attentato! Infatti, non uno degli attentati che hanno poi dato origine alla direttiva è stato fatto con armi legali; no, hanno usato armi già proibite, illegali e contrabbandate da paesi ex sovietici e per mezza Europa come pure esplosivi, camion, ecc. La soluzione per impedire tutto ciò? Proibire le armi legali ai cittadini onesti.

A noi sembra che qualche cosa non torni… Dunque si tratta di una legge ingiusta, inutile e liberticida. Ma allora perché dovremmo accettarla? Ci dicono che altrimenti ci buttano fuori da Schengen… Un NO obbligherebbe invece il Consiglio federale (CF) a trattare con l’UE per trovare una “soluzione pragmatica” per restare in Schengen; era previsto già così dal CF che lo ha comunicato in modo chiaro nel messaggio del 2004 alle camere federali. Anche nel libretto della votazione su Schengen il CF aveva assicurato che per essere in Schengen non c’era la necessità della clausola del bisogno né di inasprimenti alla nostra legge sulle armi. Dire che un NO mette in causa Schengen non ha dunque alcun fondamento razionale.

Questa legge viola inutilmente un diritto fondamentale dei cittadini: tutte le misure proposte non servono
a combattere il terrorismo che è l’obiettivo della direttiva; non va recepita solo poiché alcuni gruppi d’interesse non vogliono ricordarsi di ciò che ha promesso il CF nel 2004. Un’altra falsa affermazione è “non cambia niente!”: ma allora perché dobbiamo cambiare la legge? Un SI trasformerebbe decine di migliaia di fucili semiautomatici legali, automaticamente in armi proibite; l’ 80% dei tiratori, ad esempio, ne sarebbe toccato. Queste armi, oggi legali, potrebbero venir acquistate solo con un’autorizzazione eccezionale e se il cittadino potrà dimostrare di averne bisogno. Ma come, la clausola del bisogno non ci avevano mica detto che NON serviva in Schengen? Oggi un cittadino onesto (non solo i tiratori) ha il diritto ad acquistare un’arma (dopo i controlli di polizia): domani, tutti questi fucili saranno proibiti e poi, se ne avessimo bisogno, potremmo ricevere un’autorizzazione eccezionale (che non sostituisce però il diritto!).

E i cacciatori? Sono toccati anche loro, visto che sono cittadini come gli altri. Solo i FUCILI DA CACCIA al momento non sono ancora toccati dai divieti. Per i cacciatori basta guardare cosa è già legge e cosa sta succedendo in altri paesi europei. Inoltre la direttiva prevede nuove restrizioni nel 2020 e poi ogni 5 anni: continuare ad affermare che non cambia niente è pura miopia. Ma allora, perché dobbiamo rinunciare a dei nostri diritti e libertà per NIENTE? Appunto, la risposta logica e seria è solo una: un NO chiaro, compatto e convinto il 19 maggio alla legge inutile sulle armi. 

*Edizione del 5.5.2019

Guarda anche 

"Ciò significa che avranno diritto allo stesso livello di assistenza sociale dei cittadini svizzeri. Ai Cantoni costi per miliardi di franchi"

L’UDC Ticino torna a lanciare l’allarme sui costi dell’accoglienza dei profughi ucraini. In un comunicato stampa pubblicato, il partito avverte che n...
27.05.2026
Ticino

Patti Chiari nel forum dei frontalieri. Si cercano disoccupati "arrabbiati" con la Svizzera?

COMANO – Non è la prima volta che Patti Chiari finisce al centro delle polemiche. Questa volta a far discutere è il metodo scelto da un giornalista...
26.05.2026
Ticino

Criminalità transfrontaliera, Stefano Quadri (Lega) chiede il conto: “Quanto costa al Ticino la frontiera con l’Italia?”

Il Ticino continua a pagare il prezzo della sua posizione geografica. Non solo in termini di sicurezza, ma anche di costi concreti per polizia, giustizia e sistema car...
28.05.2026
Ticino

Il Ticino chiede più democrazia sugli accordi con l’UE

Il Gran Consiglio ticinese ha approvato con 47 voti favorevoli l’iniziativa cantonale che ho presentato per introdurre il referendum obbligatorio con doppia magg...
27.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto